Zaki: attivisti,’ha visto familiari, mostra segni di panico’

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – BOLOGNA, 24 OTT – “La famiglia di Patrick ha potuto
vederlo oggi, in generale sta bene, ma ha mostrato alcuni segni
di panico. Ha chiesto se sarà in grado di continuare gli studi e
ha espresso preoccupazione per lo stato di salute del padre che
si è deteriorato nelle ultime settimane”. E’ quanto scrivono su
Facebook gli attivisti che da mesi chiedono la liberazione di
Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna che dallo
scorso febbraio è in carcere in Egitto, con l’accusa di
propaganda sovversiva su internet. Solo pochi giorni fa è stato
respinto l’ennesimo ricorso dei suoi avvocati contro il
prolungamento della custodia cautelare. “Siamo contenti che Patrick abbia potuto vedere un volto
familiare, ma non saremo sicuri che stia bene finché non uscirà
di prigione”, sottolineano gli attivisti. “Il momento più
difficile della giornata di un detenuto è quando deve lasciare i
suoi cari e tornare in cella. Non vogliamo che Patrick si senta
così – si legge ancora nel post su Facebook – non vogliamo che
paghi per i pochi minuti confortanti delle visite con ore di
dolore straziante perché gli viene ricordato quanto gli mancano.
    Continuiamo a sperare e a chiedere la sua libertà, così forse la
prossima volta che vedrà i suoi cari sarà a casa”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte