Usa, positivo il capo staff di Pence Germania, 11mila casi in 24 ore

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Ore 14.27 – Positivo il portavoce di Sergio Mattarella
Non vede il Presidente da giovedì
«Ho il Covid sintomatico. Venerdì sera avevo la febbre alta, sabato ho fatto il tampone e stamattina ho avuto il responso: positivo». Lo fa sapere il portavoce del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Giovanni Grasso, precisando che «da stamattina non ho febbre e sto discretamente bene, tengo sotto controllo la saturazione dell’ossigeno e i valori sono assolutamente nella norma». «Mercoledì pomeriggio avevo fatto il tampone ed ero risultato negativo. Per fortuna giovedì e venerdì (giorni in cui ero potenzialmente infettivo) non ho avuto contatti diretti con il presidente – assicura Grasso – Ora sono in isolamento a casa. Mio figlio e mia moglie sono negativi. Al Quirinale sono già partite le previste procedure di sanificazione e controllo. Incrociamo le dita e occhio al virus: è veramente infido!».

Ore 14.23 – Sanchez dichiara il secondo stato d’emergenza
Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria in tutto il Paese per fronteggiare il nuovo picco di casi di Covid. Lo ha annunciato il premier Sanchez. Il nuovo stato d’allerta sanitaria varato in Spagna per fronteggiare l’emergenza coronavirus prevede il coprifuoco dalle 23 alle 6 del mattino in tutta la Spagna tranne che alle isole Canarie.

Ore 13.19 – Musumeci contro Conte: «Servono aiuti economici»
La Regione Siciliana contesta al governo Conte la decisione di chiudere alle 18 bar e ristoranti per fronteggiare l’espandersi del contagio da coronavirus e lo sollecita a varare aiuti economici per i settori messi in difficoltà dalle ultime misure. «Il governo nazionale – ha affermato nello Musumeci, presidente della Regione – si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario». Il capo del governo regionale siciliano ricorda l’ordinanza in vigore da ieri nell’isola, firmata il 24 sera, e sottolinea che essa «permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive».

Ore 13.14 – Toti: «In Dpcm non sono stati ascoltati
i suggerimenti delle Regioni»
«Il Governo ha firmato nella notte il nuovo Decreto con ulteriori restrizioni. Vista la situazione sanitaria nuove misure andavano sicuramente prese, ma alcune appaiono francamente incongruenti e dal sapore punitivo: la chiusura alle 18 dei ristoranti ad esempio. Come Regioni avevamo chiesto infatti che fosse portata alle 23. Spero che almeno questa volta il sistema di risarcimento sia efficace e puntuale, perché si rischia la chiusura di molte imprese». Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti commenta così, su Facebook, le nuove disposizioni varate dal Governo per il contenimento della pandemia da Covid 19. «Sul fronte sanitario – prosegue – non sono state colte molte delle semplificazioni sul sistema di «tracciamento» che avevamo proposto. Procedure che oggi impegnano, ormai inutilmente, centinaia di addetti del nostro sistema sanitario».

Ore 13 – Crotone, dopo il sindaco positivi
anche il vicesindaco e un assessore
Dopo il sindaco, Vincenzo Voce, anche il suo vice, Rossella Parise, e un assessore, Sandro Cretella, sono risultati positivi al Covid. Entrambi hanno comunicato sui social l’esito del tampone cui si sono sottoposti dopo la positività riscontrata sul primo cittadino. «Ieri in tarda serata – ha scritto su Facebook il vicesindaco – l’Asp mi ha comunicato che il tampone fatto il 23 ottobre ha dato esito positivo. Io sto bene e attendo che l’Asp prenda contatto come da protocollo». Anche l’assessore ha comunicato l’esito del tampone via Facebook: «Purtroppo anche io sono risultato positivo.. Io e la mia famiglia stiamo bene e non abbiamo al momento sintomi».

Ore 12.52 – Di Maio: «Subito ristoro per fiere, serve fondo perduto»
«Dopo lo choc serve subito un ristoro per il sistema fieristico. E il fondo perduto è la migliore soluzione. Il governo deve dare risposte immediate al nostro tessuto produttivo e fieristico». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Ore 12.41 – Usa, oltre 83mila contagi per 2 giorni consecutivi
Gli Usa hanno registrato più di 83mila contagi da coronavirus in 24 ore per il secondo giorno consecutivo. Secondo i dati della Johns Hopkins University, i casi di sabato sono stati 83.718, pochi più dei 83.757 di venerdì. Prima di allora, la maggior parte dei casi segnalati in un solo giorno era rimasta sotto il record di 77.362, risalente al 16 luglio. Quasi 8,6 milioni di americani hanno contratto il coronavirus dall’inizio della pandemia e circa 225mila sono morti. Entrambi i dati sono i più alti al mondo.

Ore 12.32 – Salvini: «Palestre e cinema controllati, perché chiuderli?»
«Chiudere attività come palestre, piscine, cinema e teatri che negli ultimi mesi hanno investito tanto per adeguare gli standard di sicurezza sanitaria è una sciocchezza. Luoghi sicuri e controllati, perché prendersela con loro???». Lo ha scritto su Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini.

Ore 12.16 – Cinema e teatri sicuri, stop scelta devastante
«Esprimiamo la nostra contrarietà, insieme a larghissima parte dell’opinione pubblica, rispetto alla ipotesi prevista nel Dpcm in merito alla sospensione delle attività dei teatri, dei cinema e dei luoghi di spettacolo». Lo sottolinea il presidente dell’Agis, Carlo Fontana, in una lettera al premier Conte e al ministro Franceschini. Fontana precisa che «i luoghi di spettacolo si sono rivelati tra i più sicuri spazi di aggregazione sociale». «Una nuova chiusura delle attività del settore comporterebbe un colpo difficilmente superabile e una drammatica ricaduta sulle decine di migliaia di lavoratori ed artisti, già al limite del sostentamento a causa del crollo del reddito. Si tratterebbe di una scelta devastante per l’intero Paese».

Ore 12.07 – Spagna, Sanchez si prepara a nuovo stato di emergenza
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha convocato per oggi una riunione di governo per varare un nuovo stato di emergenza, di fronte all’impennata di contagi. Il provvedimento potrebbe portare all’imposizione del coprifuoco e di altre misure restrittive nel Paese. Si tratta del terzo stato di emergenza chiesto in Spagna.

Ore 12.03- In Germania attaccata la sede del Koch Institute
Varie persone hanno attaccato la sede del Robert Koch Institute a Berlino, lanciando dispositivi incendiari. Non ci sono stati feriti, ha fatto sapere la polizia, che sta indagando per il sospetto che l’attacco sia politicamente motivato. L’istituto traccia anche, in questo periodo, lo sviluppo della pandemia, consigliando il governo e le autorità su come tenerla sotto controllo.

Ore 12.02 – Fauci: «Sapremo se il vaccino
è efficace e sicuro entro inizio dicembre»
Anthony Fauci, l’infettivologo Usa e membro chiave della task-force anticoronavirus della Casa Bianca, ha detto che entro inizio dicembre si saprà se il vaccino contro il Covid è sicuro ed efficace, ma che una vaccinazione su larga scala è improbabile prima della seconda metà del 2021. «Sapremo se un vaccino è sicuro ed efficace entro la fine di novembre inizio dicembre», ha detto Fauci parlando alla Bbc. «Se parliamo di vaccinare una parte sostanziale della popolazione, in modo da avere un impatto significativo sulle dinamiche del contagio, questo molto probabilmente non accadrà prima del secondo o terzo quadrimestre dell’anno», ha aggiunto l’esperto.

Ore 12 – La replica di Franceschini: «Un dolore è la chiusura
di teatri e cinema, ma la priorità è salute»
«Un dolore la chiusura di teatri e cinema. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura». Così su twitter il Ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, sul nuovo Dpcm con le misure restrittive anti-Covid.

Ore 11.34 – Spallanzani, 231 pazienti (+6) positivi e 39 in terapia intensiva
Aumenta il numero dei pazienti positivi al coronavirus ricoverati allo Spallanzani di Roma: oggi sono 231 (ieri erano 225), quindi 6 in più. L’ospedale romano precisa che 39 pazienti necessitano di terapia intensiva (-2 rispetto a ieri) e che i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 959.

Ore 11.30 – Nel mondo 42,6 milioni di casi e oltre 1,1 milioni di morti
Sono attualmente 42.650.540 i casi accertati di coronavirus a livello globale. Lo riporta la Johns Hopkins University nel suo costante monitoraggio della pandemia. I decessi accertati sono finora 1.150.241. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 8.576.838 contagi accertati e 224.899 morti, seguiti da India (7.864.811 contagi e 118.534 decessi) e Brasile (5.380.635 contagi e 156.903 decessi). Le persone guarite sono finora state 28.792.003 (la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 11.22 – Russia supera 1,5 milioni di contagi, Mosca epicentro
Con i 16.710 nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, la Russia ha oggi superato il milione e mezzo di casi dall’inizio della pandemia. Dei nuovi casi, di cui oltre un quarto rilevati nella capitale Mosca, 4.456 sono asintomatici e il numero complessivo è per la precisione pari a 1.513.877. Quanto ai decessi, in tutto sono 26.050 di cui 229 solo nell’ultimo giorno. A Mosca, considerata l’epicentro della pandemia nella Federazione, sono stati ricoverati 1.072 pazienti in 24 ore.

Ore 11.20 – Record Croazia, 2.421 casi e 8 morti in 24 ore
Zagabria resta il principale focolaio
Nuovo record giornaliero di contagi in Croazia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.421 casi, il dato più alto da inizio epidemia, e 8 decessi. Il maggiore focolaio resta la capitale Zagabria con quasi un terzo del totale dei casi.

Ore 11.10 – Dpcm, possibile Dad alla superiori anche oltre il 75%
Nelle scuole superiori sarà possibile portare la didattica a distanza anche oltre il 75%. È quanto prevede il nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte e valido da domani al 24 novembre. Nella bozza circolata ieri era prevista «una quota pari al 75 delle attività» in dad, ma nella versione definitiva l’articolo è stato riscritto prevedendo «una quota pari almeno al 75% delle attività». Una formula che, di fatto, va incontro alle diverse Regioni che avevano chiesto di portare la Dad al 100%.

Ore 10.38 – Regno Unito: isolamento per chi entra in contatto con positivi potrebbe essere ridotto sino a 7 giorni
La task force sul coronavirus del governo del Regno Unito starebbe valutando la possibilità di ridurre il periodo di autoisolamento dai 14 giorni ad una finestra compresa tra i 10 ai 7 giorni per coloro che hanno avuto contatti con persone positive. Lo riferisce l’emittente Sky News, secondo cui questa riduzione dei tempi non si applicherebbe a coloro che risultano positivi alla Covid costretti a rispettare la quarantena. Il The Sunday Telegraph» scrive oggi che il premier britannico Johnson, sia «disilluso» rispetto ai dati sui contagi forniti dalle autorità sanitarie. Fino ad ora il Regno Unito ha registrato 884.457 casi di coronavirus con 44.795 decessi.

Ore 10.30 – Fedriga (Fvg): «Necessari profondi cambiamenti su bozza»
«Se la bozza del nuovo Dpcm di Conte non subirà dei profondi cambiamenti, spariranno migliaia di attività economiche. In questo momento servono equilibrio e buonsenso per garantire la doverosa tutela della salute, ma anche per la altrettanto doverosa tutela del lavoro». Lo dichiara il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Ore 10.25 – Coldiretti, con chiusure anticipate perdite agroalimentare per oltre un miliardo
La chiusura anticipata alle 18 della ristorazione, con il crollo delle attività di bar, gelaterie, pasticcerie, trattorie, ristoranti e pizzerie ha un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, in riferimento al varo del Dpcm, all’impatto sull’intera filiera agroalimentare della chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle ore 18 e della diffusione dello smart working che taglia le pause pranzo.

Ore 10.16 – Sangalli: «Risposta non può essere chiusura,
così condannate a morte imprese»
«L’osservanza di questi provvedimenti è doverosa e necessaria: la salute è un bene primario. La risposta però non può essere solo quella delle maggiori chiusure, ancora più restrittive. Così si decreterebbe la condanna a morte per migliaia di imprese. E sarebbe una scelta disastrosa perché disperazione e rabbia crescono oltre il livello di guardia». Così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, al Corriere.

Ore 10 – Firmato nuovo Dpcm, ristoranti e bar chiusi alle 18.
Le norme in vigore fino al 24 novembre
(Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni) Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm che entra in vigore lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre. Rimane fissata alle 18 la chiusura dei locali pubblici. La domenica e i giorni festivi bar e ristoranti potranno dunque rimanere aperti. Su questo ha pesato il parere del Cts, consegnato al governo perché secondo gli esperti «l’apertura domenicale dei ristoranti può essere utile per limitare le riunioni familiari».

Ore 9.57 – Zaia: «Serve buonsenso, chiusura alle 23 è ragionevole»
«Penso che il punto di caduta proposto come Regioni (chiusura ristoranti alle 23) sia assolutamente ragionevole. Il tema vero sono gli assembramenti in vie e piazze, il non utilizzo degli strumenti di protezione individuale, il non rispetto del distanziamento». Così all’Ansa il governatore del Veneto, Luca Zaia. «Il Covid è tra di noi – aggiunge – il momento è di estrema difficoltà e alcune misure di sanità pubblica vanno adottate. Tuttavia ci vuole equilibrio e non si può pensare che la partita si risolva scaricando tutto su poche categorie produttive, come nel caso dei ristoratori, categoria che ha sempre rispettato le linee guida e si è dimostrata rispettosa».

Ore 9.14 – In Cina 15 nuovi contagiati e 19 asintomatici
Provengono tutti dall’estero i 15 nuovi casi di contagio da Covid confermati oggi dalle autorità sanitarie della Cina. Come riferisce la Commissione nazionale, si tratta di un numero inferiore di 13 rispetto a quello della vigilia. I malati con sintomi sono distribuiti in vari luoghi dell’immenso paese: sono infatti stati diagnosticati nelle città di Shanghai e Tianjin e nelle province di Shanxi, Liaoning, Canton e Shaanxi. Per quanto riguarda gli «asintomatici», ce ne sono 19 di più, contro i precedenti 27, e il totale delle persone sotto osservazione è ora di 405, tutti tranne due provenienti dall’estero. Il numero totale di infetti nella Cina continentale è stato di 265, di cui tre in gravi condizioni, mentre nell’ultimo giorno non si sono registrati decessi.

Ore 8.45 – A Palermo protesta pacifica di commercianti e ristoratori Anche a Palermo esplode la protesta – pacifica – di commercianti , ristoratori e titolari di pub. In centinaia a partire da mezzanotte si sono riuniti spontaneamente per protestare contro le chiusure adottate dal Governo per contrastare l’emergenza.

Ore 8.30 – Ricciardi: «Coprifuoco inutile, meglio lockdown locali. Regioni hanno ignorato il Piano di Speranza»
«Molte Regioni non hanno fatto ciò che dovevano fare quest’estate per adeguare il sistema, oggi ne paghiamo le conseguenze. Abbiamo poche settimane per intervenire. Servono chiusure locali, anche regionali, perché il coprifuoco non funziona». Così in un’intervista a Il Messaggero Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di Igiene alla Cattolica. «In una scala da 1 a 10 – afferma – il mio livello di preoccupazione arriva a 9. Il ministro Speranza aveva preparato un piano in 5 punti sulle cose che dopo la prima fase andavano fatte. Alcune Regioni lo hanno assolutamente ignorato». E adesso? «Due settimane fa avevo detto che con delle contromisure avremmo potuto arginare un’epidemia che ci avrebbe portato a 16 mila casi al giorno entro Natale. I 16mila casi li abbiamo avuti giovedì. Si tratta chiaramente di un ritmo di crescita insostenibile. Non bastano più le misure di contenimento: servono lockdown mirati ad alcune province o anche regioni».

Ore 7.49 – Germania, 11.176 nuovi casi
Sono 11.176 i nuovi casi confermati di coronavirus in Germania, un dato che porta il totale a 429.181. È quanto riporta il Robert Koch Institute. Le nuove vittime sono state 29 per un totale di 10.032.

Ore 7.46 – Positivo il sindaco di Kiev nel giorno delle amministrative
Gli ucraini oggi si recano alle urne per le elezioni locali segnate dalla positività al coronavirus del sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, avvenuta alla vigilia del giorno delle elezioni in cui è candidato alla rielezione. Klitschko, ex campione mondiale di boxe dei pesi massimi, spera di ottenere un giorno la presidenza del Paese. È stato sindaco della capitale ucraina dalle elezioni straordinarie di sei anni fa, quando il Paese ha estromesso il suo presidente. «Amici! Il Covid mi ha colpito nel momento più inopportuno. Mi sento bene», ha scritto sabato sui social.

Ore 7.25 – Usa, positivo al Covid collaboratore del vice presidente Pence
Un collaboratore del vicepresidente Usa Mike Pence è risultato positivo al coronavirus. Lo riferisce il Wall Street Journal. A contrarre il virus è stato Marc Short, chief of staff di Pence. Positivo anche un consulente per la campagna elettorale per la rielezione del ticket Trump-Pence. Un portavoce ha spiegato che, in vista dell’Election Day tra meno di dieci giorni, Pence non modificherà la sua agenda.

25 ottobre 2020 (modifica il 25 ottobre 2020 | 14:30)

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