Uccisa a Santo Domingo: i tre indagati restano in carcere

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – MODENA, 11 FEB – Restano in carcere i tre indagati
per il delitto di Claudia Lepore, la 59enne di Carpi (Modena)
trovata morta all’interno del frigorifero della sua abitazione a
Santo Domingo. Nel corso dell’udienza che si è svolta ieri nel
tribunale di Higuey, Antonio Lantigua, presunto autore materiale
e reo confesso, ha dichiarato che ci sarebbe un complice
nell’omicidio, finora mai chiamato in causa. Allo stesso tempo
l’uomo ha ritrattato dichiarando di non conoscere Jacopo Capasso
e Ilaria Benati, gli altri due italiani comparsi ieri davanti al
giudice.
    “Toccherà alla procura della Repubblica di Higuey decidere se
intraprendere una strada investigativa anche in questa nuova
direzione o se – scrivono gli avvocati dei parenti della
vittima, Enrico Aimi e Giulia Giusti – alla luce degli atti
sinora acquisiti, questa possa considerarsi come un semplice
tentativo di depistaggio. Il giudice non ha accolto le tesi
delle difese, dando fiducia agli organi inquirenti e ha parlato
di elementi di prova sufficienti a mantenere la misura
detentiva, concedendo un termine di tre mesi alla procura per
rassegnare le conclusioni e formulare un capo d’accusa
definitivo. Si conferma centrale quanto avevamo evidenziato come
difensori fin dall’inizio – aggiungono Aimi e Giusi – Le prove
devono essere ricercate nei computer, nei telefonini, nei conti
correnti e tra le carte di Claudia. Siamo sempre più convinti
che il movente sia di carattere economico”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte