Suicidio assistito: Antonio denuncia ancora Asur Marche

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(ANSA) – ANCONA, 30 GIU – “Antonio”, 44 anni, paziente
marchigiano tetraplegico dal 2014, assistito dal collegio legale
dell’Associazione Luca Coscioni, ha presentato una nuova
denuncia verso la Asur (Azienda sanitaria unica regionale)
Marche. Dopo 20 mesi dalla sua richiesta di accesso al suicidio
assistito e dopo tre mesi dalla conclusione di tutte le visite
mediche previste, Antonio è ancora in attesa di una risposta
dalla Azienda sanitaria regionale. Lo annuncia l’Associazione
Luca Coscioni che affianca Antonio nella sua ‘battaglia’.
    “La nuova azione legale arriva a seguito della diffida ad
adempiere indirizzata all’Asur Marche lo scorso 6 maggio, –
riferisce l’Associazione Coscioni – a cui l’Azienda sanitaria
non ha fatto seguito. Dall’invio della richiesta di suicidio
assistito (2 ottobre 2020) ad oggi, Antonio ha presentato due
diffide e due denunce verso la Azienda Sanitaria delle Marche,
oltre ad una lettera di messa in mora e diffida ad adempiere al
Ministro della Salute Roberto Speranza e alla Ministra della
Giustizia Marta Cartabia. Ha ottenuto un’ordinanza del tribunale
di Fermo nell’ambito del procedimento d’urgenza instaurato
contro l’Asur”. L’Azienda sanitaria, afferma l’Associazione, “è
stata obbligata a procedere alla verifica delle condizioni e a
individuare le modalità di autosomministrazione e del farmaco.
    Le verifiche sono state effettuate e si sono concluse il 4
aprile 2022″. (ANSA).
   


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