Su Draghi il Movimento si è spaccato, ma una scissione non arriverà presto

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Cosa racconta l’esito del voto dei militanti Cinque Stelle su Rousseau? Anzitutto, mette in luce qualcosa che era già abbastanza palese dalle prese di posizione e dai distinguo che hanno accompagnato la micro-campagna elettorale: che il Movimento è spaccato, lacerato come poche volte nella sua breve esistenza politica.

Una vittoria del sì, forte degli endorsement di tutti i big a partire da Beppe Grillo, sembrava scontata. Ma la dimensione del «no» acquisisce un peso non irrilevante. Anzi, alimenta le chance di una spaccatura, che con tutta probabilità non potrà avvenire nei prossimi mesi, ma che allo stato attuale sembra una eventualità concreta. «Le decisioni si devono rispettare ma si possono anche accettare —ha commentato Alessandro Di Battista su Facebook —. Però la mia coscienza politica non ce la fa a digerirle. Da ora in poi non parlerò più a nome del Movimento 5 Stelle, perché in questo momento il M5s non parla a nome mio. E dunque non posso fare altro che farmi da parte».

C’è solo un precedente negli ultimi anni che ha portato i Cinque Stelle vicino alla spaccatura: il voto se mandare o meno Matteo Salvini, all’epoca alleato di governo, a processo per il caso Diciotti.

All’epoca (febbraio 2019, due anni fa ma sembra un’era geologica fa politicamente parlando) votarono in 52.417, il 59,05% contro l’autorizzazione a procedere. Ma al centro della scena non c’era il futuro del Movimento e un giudizio implicito sulla sua classe politica. L’asticella entro cui contenere i critici e i ribelli era il 30%, al massimo il 33%. «Se sono uno su tre è un plebiscito», ha commentato prima dell’esito un Cinque Stelle.

Il fatto che la colonnina del dissenso interno abbia toccato quota 40 dovrebbe preoccupare e non poco i governisti, soprattutto in vista del voto sull’organo collegiale.

Lo spettro per il Movimento è che si ritrovi come un cerbero della politica, con tre teste: una dentro all’esecutivo, una governista nei gruppi parlamentari e una ribelle pronta alla scalata della leadership.

11 febbraio 2021 (modifica il 11 febbraio 2021 | 20:46)

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