Stop sport base,Spadafora “decisione drastica ma necessaria”

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(ANSA) – ROMA, 11 NOV – “I dati del ministero della salute ci hanno fatto prendere decisioni drastiche ma necessarie”: così
il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo
Spadafora, durante il question time rispondendo ad una
interrogazione sullo stop dell’attività sportiva di base lo
scorso ottobre.
    “Era un quadro in continua evoluzione – ha aggiunto – che
abbiamo dovuto tener presente, anche se a distanza di poco
tempo, per prendere delle decisioni anche molto drastiche. Credo
– ha sottolineato Spadafora – che un incremento del 50 per cento
dei contagi in soli sette giorni non sia assolutamente da
considerare alla base di un atto schizofrenico. Mi sembra
evidente che in quelle settimane mancava un sistema di
protezione e sicurezza, anche forse per la mancanza di regole e
di rispetto generali che a volte hanno alcuni cittadini, che ha
costretto a evitare tutte le occasioni possibili di uscire di
casa. Questo è il criterio con cui noi abbiamo chiuso tutta una
serie di cose, non soltanto i centri sportivi.” “Ovviamente lo abbiamo fatto a malincuore – le parole del
ministro – perché ci rendiamo perfettamente conto del ruolo
dello sport per la salute per il benessere psicofisico di
anziani, giovani e bambini ma il dato vero, scientifico, del
raddoppio in pochi giorni del numero dei contagi non poteva
consentirci di fare altro. Oggi tutte queste realtà che hanno
chiuso sono realta’ che stiamo sostenendo con risorse economiche
straordinarie mai viste prima nel mondo dello sport, e
consentiranno a queste strutture di sopravvivere in questo
momento così complicato”. (ANSA).
   


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