«Stanislaw Dziwisz copriva i pedofili anche in cambio di soldi», bufera sull’ex segretario di Wojtyła

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CITTÀ DEL VATICANO – L’arcivescovo Stanislaw Gadecki, presidente dei vescovi polacchi, ha detto di «sperare» che «la Santa Sede istituisca una commissione adeguata» per valutare tutti i «dubbi» intorno alla figura del cardinale Stanislaw Dziwisz, che fu segretario particolare di Giovanni Paolo II ed è sospettato di aver coperto per anni criminali pedofili come padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, o l’ex cardinale di Washington Theodore McCarrick.

Proprio alla vigilia della pubblicazione del rapporto McCarrick, la televisione polacca TVN24 ha trasmesso lunedì sera un documentario, «don Stanislao, l’altra faccia del cardinale Dziwisz», che getta una luce sinistra sulla figura già opaca del cardinale, da tempo sospettato di aver frenato ogni tentativo di indagine su padre Maciel nel crepuscolo del pontificato di Wojtyla, quando il potente segretario particolare faceva da filtro e agiva in nome del Papa malato. Nel documentario si parla dei tanti sospetti intorno a Dziwisz, in particolare che abbia nascosto per anni a papa Wojtyla le denunce sui crimini dei preti pedofili in tutto il mondo, anche in cambio di soldi, e di aver insabbiato pure gli scandali della Chiesa polacca. Dopo la trasmissione lo stesso Dziwisz, che si dice innocente, ha proposto «una commissione indipendente che valuti le attività intraprese da parte della Chiesa nelle questioni toccate dal documentario». Ma la conferenza episcopale polacca è andata oltre: una commissione d’inchiesta della Santa Sede, su di lui.

10 novembre 2020 (modifica il 10 novembre 2020 | 17:29)

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