Spostamenti tra regioni dopo il 15 febbraio: oggi si decide

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Prorogare il divieto di spostamento tra le regioni, anche gialle, oppure consentire il liberi tutti? È questa la decisione che sarà presa oggi dal governo dopo l’incontro con i governatori, che chiederanno comunque di mantenere lo stop ai viaggi. L’ipotesi che si sta valutando in queste ore è una proroga fino al 22 febbraio che il governo uscente potrebbe varare d’accordo con il premier incaricato Mario Draghi. Il presidente delle Regioni Stefano Bonaccini spiega: «L’orientamento della Conferenza delle Regioni è di richiedere di prorogare il Dl che vieta gli spostamenti da una Regione all’altra, anche per la zona gialla. Nelle prossime ore comunicherò tale orientamento al ministro Francesco Boccia che aveva chiesto il nostro parere nel corso dell’ultima Conferenza Stato-Regioni, oltre che al Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi».

La questione è stata discussa anche nell’ultimo Consiglio dei ministri, in cui Speranza ha sostenuto la tesi che far scadere il decreto per inerzia perché un governo è dimissionario e l’altro non ha ancora giurato sarebbe un errore. Il responsabile della Salute, che ha guidato l’ala del rigore nell’esecutivo Conte, pensa che una proroga del divieto di mobilità tra regioni sia necessaria: fosse per Speranza, lo stop dovrebbe restare in vigore fino al 5 marzo, data di scadenza dell’ultimo Dpcm.

Nella riunione con le Regioni l’esponente di Leu e il ministro dem Francesco Boccia hanno chiesto un parere alle Regioni.

Con i governatori favorevoli, il Cdm potrebbe riunirsi già venerdì o sabato per rinnovare il blocco per una settimana. «Serve ancora la massima attenzione perché le varianti del Covid sono insidiosissime», è il tormento di Speranza.

L’altra scadenza importante riguarda la riapertura degli impianti da sci prevista per il 15 febbraio dal Dpcm e anche in questo caso – se non ci sarà un nuovo provvedimento – la ripartenza sarà automatica.


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In ogni caso rimane la possibilità di andare nelle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. «Dal 16 gennaio 2021 le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza domicilio o abitazione senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case. Pertanto proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro è possibile raggiungere le seconde case anche in un’altra regione o provincia autonoma, anche da o verso le zone arancione o rossa, solo a coloro che possono comprovare di aver effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto legge 14 gennaio 2021».

C’è poi da capire cosa succederà dal 5 marzo in poi, quando scade l’attuale Dpcm con le misure anti Covid. E su questo le Regioni cominciano a muoversi. «Al nuovo governo chiederemo un incontro – ha detto Bonaccini – per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione».

11 febbraio 2021 (modifica il 11 febbraio 2021 | 15:39)

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