Sindaca, ancora vivo dolore piazza San Carlo

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(ANSA) – TORINO, 11 NOV – I fatti di Piazza San Carlo sono
una ferita per l’intera comunità e anche per lei. Questo è il
senso del breve intervento di Chiara Appendino stamani nell’aula
magna del palazzo di giustizia alla ripresa del processo per
quanto avvenuto la sera del 3 giugno 2017. La sindaca, una delle
persone chiamate in causa, secondo quanto si è appreso ha
depositato al giudice un documento con le proprie dichiarazioni
difensive.
    “Il dolore per quanto accaduto quella notte è ancora vivo e
lo porto con me – ha detto in sede di interrogatorio l’Appendino
– E lo porta con sé non solo ogni persona direttamente
coinvolta, con i suoi famigliari, ma un’intera comunità”. “In
quel dolore, tuttavia, Torino è stata capace di unirsi, di
stringersi attorno alle persone che erano in quella piazza e di
darsi la forza per andare avanti – ha sottolineato la prima
cittadina -. Essere qui, oggi, per far luce sui fatti, ricercare
la verità, definire ogni responsabilità, credo sia il modo
migliore per restituire alla nostra comunità quanto ad essa
dovuto dalle Istituzioni”. Al giudice Appendino, dopo aver
consegnato la sua memoria, ha detto anche di avere ritenuto
doveroso presentarsi in ossequio alla carica che ricopre e alle
sue personali convinzioni. (ANSA).
   


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