Seconda ondata «brutale»in Francia, lo spettro dei 100 mila casi al giorno e del lockdown

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Ore 12.49 – Zaia: «Il Veneto cresce di 50 ricoveri al giorno»
In Veneto «si continua a crescere di una cinquantina di pazienti in area non critica al giorno, in proporzione di uno a nove con le terapie intensive». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, parlando dei nuovi ricoveri per Covid. «Stiamo già dicendo ad alcune Ulss— ha chiarito — di scaldare i motori per la fascia successiva. Finora siamo tutti nella “seconda fascia” della sanità pubblica, Belluno è già in terza fascia, Treviso ci sta arrivando. Per tutte le province pensiamo che il passaggio possa avvenire nel giro di 3-4 giorni». Secondo Zaia «a oggi l’infezione veneta ha una curva sicuramente in ascesa per i ricoveri in area non critica: una storia diversa da altre comunità italiane, ma anche rispetto a marzo. Le spiegazioni sono molteplici, può essere che qui ci si curi meglio, che il contesto sociale porti a questo, ma in questa fase non è interessante approfondirlo».

Ore 12.35 – Boccia, 49mila candidature per bando Protezione civile
«Ancora una volta il grande cuore degli italiani non si ferma dinanzi alle difficoltà. Dopo i bandi dei medici e degli infermieri della scorsa primavera, la Protezione Civile è stata inondata di candidature di cittadini che si rimboccano le maniche per aiutare il Paese. È l’Italia migliore, assieme a tutti coloro che in questo momento negli ospedali lavorano giorno e notte, silenziosamente, per proteggere la salute di tutti e difendere la vita. È l’Italia migliore che cerca ogni giorno di salvare tutta l’Italia». Lo scrive su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Ore 12.32 – Allo Spallanzani di Roma 244 pazienti positivi ricoverati
In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma «244 pazienti positivi al tampone». Sono 3 in più di ieri, ossia «42 i pazienti ricoverati in terapia intensiva». È quanto emerge dal bollettino odierno. «I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 980».

Ore 12.21 – Ragioniere dello Stato positivo
Il ministro Gualtieri (in isolamento) attende l’esito del tampone
Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è, a quanto s’apprende, in isolamento dopo che il Ragioniere generale dello Stato, Biagio Mazzotta, è risultato positivo al Covid. Il titolare del Mef è in attesa dell’esito del tampone e, al momento, sta partecipando in videoconferenza agli incontri di Palazzo Chigi con le categorie coinvolte dalla stretta dell’ultimo Dpcm, in vista del varo del decreto ristori.

Ore 12.17 – Ristoranti aperti la sera, Sardegna verso modello Alto Adige
Sull’esempio dell’Alto Adige la Regione Sardegna potrebbe decidere di estendere l’orario di apertura di bar e ristoranti, che da ieri devono chiudere alle 18, in base all’ultimo contestato Dpcm anti-Covid. Secondo indiscrezioni, il presidente della Regione Christian Solinas ha già pronta un’ordinanza che, sfruttando anche l’autonomia speciale, modifica alcune delle misure disposte dal Governo. In particolare, nelle scuole superiori dell’isola la didattica a distanza dovrebbe passare dal 75 al 100%. È anche probabile, come già preannunciato da Solinas nei giorni scorsi, una stretta ai viaggi da e verso la Sardegna. Domani, intanto, a Cagliari sono in programma due manifestazioni di protesta: una dei ristoratori e baristi della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, l’altra dei titolari di piscine e palestre.

Ore 12.13 – Landini: «Licenziamenti dal 1 gennaio sarebbe sciagura»
Sarebbe bene mantenere il blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo 2021, cosa che permetterebbe di «avere un po’ di tempo per ragionare», anche perché «noi vogliamo discutere adesso della riforma degli ammortizzatori sociali». Ma «altra cosa è dire dal 1 gennaio liberi tutti: sarebbe una cosa sciagurata anche per le imprese». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, collegato all’assemblea di Legacoop.

Ore 12.05 – Crisanti: «Sarei preoccupato se vaccino a dicembre»
«Il vaccino disponibile per i primi di dicembre? Se questo dovesse accadere sarei preoccupato perché significherebbe che non è stato testato sul campo, sulla popolazione, per dimostrare. Sarebbe —insomma — una cosa senza precedenti se questo accadesse». A dirlo è Andrea Crisanti, ospite su Cusano Italia Tv. L’ultimo Dpcm — ha aggiunto l’ordinario di Microbiologia dell’Università di Padova — «è un compromesso. Sono provvedimenti che diminuiscono i contatti, alcuni sono ragionevoli, altri meno comprensibili come il divieto di partecipazione a spettacoli e cinema, luoghi abbastanza regolati. I numeri parlano da soli» e «suggeriscono una dinamica in peggioramento. D’altronde, le norme approvate domenica, probabilmente avranno un impatto tra 10-15 giorni, quindi bisognerà aspettare». In questa situazione «non ci saremmo dovuti arrivare, è il risultato di una totale impreparazione delle Regioni e anche del sistema sanitario nell’implementare delle misure di sorveglianza, tracciamento e prevenzione. Avevamo 5 mesi di tempo…». Quello che manca, poi, è «un vero e proprio provvedimento per regolare i trasporti, che sono un’occasione di assembramento pazzesca e non si capisce perché si tollerino i trasporti e si sanzionino cinema e spettacoli», ha concluso.

Ore 12 – Valle d’Aosta è regione più contagiata d’Italia
La Valle d’Aosta è la Regione con la maggiore incidenza di contagiati rispetto alla popolazione, come riportano i dati elaborati da Paolo Spada, chirurgo vascolare all’Humanitas Research Hospital di Milano (fonte Ministero della Salute al 26 ottobre). La Valle d’Aosta ha anche altri tre «primati»: il rapporto tra i casi positivi e le persone testate negli ultimi sette giorni (50,14%, seconda la Liguria con il 32,2%), il numero dei ricoveri (59,7 su 100.000 abitanti, seconda la Liguria con 50,8) e il numero dei decessi in sette giorni (6,3 su 100.000 abitanti, seconda la Liguria con 4).

Ore 11.34 – La Puglia è la prima Regione italiana
che può «certificare» le mascherine importate da Paesi extra Ue
La Puglia è la prima Regione italiana a certificare in deroga e autonomamente mascherine, tute e dispositivi di protezione individuale importati da paesi che non fanno parte dell’Unione europea. Lo annuncia il governo regionale guidato dal presidente Michele Emiliano. Dal prossimo 3 novembre, collegandosi al sito della Protezione Civile regionale, i soggetti con domicilio fiscale in Puglia che importino o che intendano importare i dispositivi attraverso dogane, porti e aeroporti pugliesi, potranno presentare domanda.

Ore 10.30 – Pregliasco: «Attenzione a ascensori, bancomat e maniglie»
«È proprio in questa fase dell’emergenza Covid che dobbiamo fare attenzione all’igiene delle mani, in particolare in alcuni luoghi o momenti a rischio, in cui si finisce per abbassare la guardia». Il monito arriva dal virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, che mette in guarda da «ascensori, bancomat e tastierini delle macchinette distributrici di acqua o snack. Dopo aver toccato queste pulsantiere è bene sempre lavare o igienizzare le mani», raccomanda. «Gli ascensori, poi, sono uno spazio ristretto e non arieggiato, dunque condividerli rappresenta un’insidia». Meglio optare per le scale, quindi. «Attenzione poi alle maniglie negli uffici, ma anche nei mezzi pubblici. Dopo questi contatti occorre sempre igienizzarsi», conclude Pregliasco.

Ore 10.07 – Test di massa in Cina, 4 milioni di tamponi per un caso
Sono almeno 164 i casi di positività al coronavirus, tutti relativi a soggetti asintomatici, diagnosticati nella prefettura di Kashgar, nella regione autonoma cinese dello Xinjiang dove vive la minoranza uigura e dove nei giorni scorsi è stata avviata una campagna di test di massa con l’obiettivo di controllare ben 4,7 milioni di persone. Lo scrive il China Daily. I nuovi casi – hanno fatto sapere le autorità sanitarie locali – sono tutti relativi a «contatti stretti» delle persone già risultate positive negli ultimi giorni nella contea di Shufu, quella in cui si è registrato il caso della 17enne asintomatica che ha fatto scattare l’allarme. Intanto, riporta l’agenzia ufficiale Xinhua, la Commissione sanitaria nazionale ha confermato altri 16 casi `importati´ di coronavirus che portano il totale ufficiale a 3.264 dall’inizio della pandemia. Secondo le autorità cinesi, in tutto il gigante asiatico i casi di trasmissione locale di Covid-19 sono 85.826 con 4.634 decessi e 80.928 pazienti guariti.

Ore 9.18 – In Russia, bar e ristoranti chiusi da 23.00 alle 06.00
La Russia ha imposto la chiusura di bar e ristoranti tra le 23:00 e le 6:00, per combattere la diffusione del coronavirus. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

Ore 9.15 – Francia verso misure dure, si riunisce Consiglio Difesa
La prospettiva di un nuovo lockdown generale prende piede in Francia di fronte a una seconda ondata «brutale» di Covid-19 che potrebbe anche essere «più forte della prima». L’allarme, lanciato lunedì da Jean-Francois Delfraissy, l’esperto a capo del Consiglio scientifico del governo, è stato rilanciato oggi dal ministro dell’Interno, Gerald Darmanin: «Dobbiamo attenderci decisioni difficili». Nell’Hexagone ci sono ormai 26mila casi Covid al giorno ma, secondo gli esperti, i contagi effettivi probabilmente non sono meno di 100 mila ogni 24 ore. Il presidente Emmanuel Macron presiede stamane a partire dalle 10.00 un Consiglio di Difesa e, a seguire, il premier Jean Castex riunirà le forze politiche e le organizzazioni dei datori di lavoro e sindacali. Domani ci sarà un secondo Consiglio di Difesa, sempre dedicato all’epidemia. I due incontri mirano a discutere «l’inasprimento previsto nella gestione della crisi sanitaria» del Covid-19.

Ore 8.56 – Germania, oltre 11mila casi e 42 morti
In Germania i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore sono stati 11.409 e i decessi 42, a fronte degli 8.685 contagi e 24 morti del giorno precedente. Lo ha reso noto l’istituto Robert Koch, secondo cui sale così a 449.275 il numero dei casi in Germania ed a 10.098 il numero delle vittime.

Ore 8.53 – Zampa, «obiettivo Dpcm sforzo per piegare curva in 1 mese»
«L’obiettivo del Dpcm è quello di fare uno sforzo grande» per piegare la curva «in un mese. La ratio del Dpcm è far sì che la socialità diventasse più rarefatta, perché i veri focolai sono in famiglia e in ufficio. Se dopo che hai lavorato e hai fatto la spesa non ti restano occasioni di svago vai a casa». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Sandra zampa a UnoMattin su RaiUno. Il «rischio è che i numeri, se sfuggono, possono diventare mostruosi».

Ore 8.38 – 28 persone in questura per disordini Milano
Sono 28 le persone che sono state accompagnate in questura a Milano in seguito degli incidenti di ieri sera a Milano durante una manifestazione non autorizzata contro i provvedimenti per il contenimento del coronavirus. La loro posizione è al vaglio degli investigatori per i provvedimenti a loro carico. Alla protesta hanno partecipato alcune centinaia di persone e gli autori dei disordini sarebbero in particolare giovanissimi. Danni soprattutto a dehors di locali, monopattini e biciclette a noleggio, a un tram, mentre è stata scagliata una bottiglia incendiaria contro un’auto della Polizia locale che non è stata colpita.

Ore 8.25 – Anticorpi scompaiono rapidamente
Le speranze che la popolazione ad un certo punto diventi immune al Covid-19 sembrano andare deluse da una nuova ricerca che mostra come gli anticorpi scompaiano rapidamente quando ci si riprende dalla malattia. Il che vuol dire che, chi ha avuto il Covid-19, è a rischio di riprenderselo. Un importante studio condotto nel Regno Unito ha infatti scoperto che l’immunità svanisce rapidamente nel tempo: in appena tre mesi (il tempo della ricerca partita quando il lockdown nel Regno Unito è stato allentato) il numero di persone con anticorpi è diminuito del 26,5%, da quasi il 6% al 4,4%. Lo studio è stato realizzato dall’Imperial College con Ipsos Mori: dal 20 giugno al 28 settembre, le due organizzazioni hanno seguito 365 mila persone selezionate a caso, che regolarmente si auto-testavano a casa per vedere se avevano anticorpi al Covid. I risultati dello studio hanno mostrato che il 6% delle persone aveva anticorpi contro il virus quando il blocco è stato allentato tra la fine di giugno e l’inizio di luglio; ma all’inizio della seconda ondata, a settembre, la percentuale di quanti avevano gli anticorpi era scesa solo al 4,4%. I ricercatori hanno anche scoperto che i giovani, quelli delle comunità nere, asiatiche e delle minoranze etniche, e gli operatori sanitari avevano livelli di anticorpi più elevati, probabilmente per un’esposizione ripetuta o maggiore al virus. Non solo: le persone asintomatiche hanno maggiori probabilità di perdere rapidamente gli anticorpi rispetto a quelle che hanno manifestato i sintomi. E sebbene tutte le età siano interessate dalla perdita degli anticorpi, gli anziani ne soffrono di più: tra giugno e settembre la quota di over 75 anni con gli anticorpi è diminuita del 39%, mentre è scesa del 14,9 % nella fascia tra i 18 e i 24 anni.

Ore 8.17 – Scontri a Torino, 10 arresti
Sono dieci le persone arrestate ieri sera dalla Polizia di Torino, a seguito dei disordini avvenuti in centro città durante la manifestazione contro le misure anti-Covid di Governo e Regione. Fra loro due cittadini egiziani, uno dei quali minorenne, accusati di furto aggravato, ai danni del negozio Gucci, e resistenza aggravata. Due italiani sono stati arrestati per resistenza aggravata, mentre un terzo per tentato furto aggravato, ai danni del negozio Louis Vuitton, e resistenza aggravata. I due denunciati hanno preso parte anche loro al saccheggio. A questi si aggiungono cinque arresti e due denunciati della Digos.

Ore 7.22 – Myanmar, prorogato il blocco dei voli
Il governo del Myanmar ha prorogato il blocco dei voli commerciali internazionali e l’emissione di tutti i visti di soggiorno per cittadini stranieri sino alla fine del mese di novembre, per contenere la diffusione del coronavirus in vista delle elezioni generali. La proroga del divieto d’ingresso per i cittadini si applichera’ anche ai flussi via terra, secondo una nota diffusa ieri, 26 ottobre, dal ministero dei Trasporti e delle comunicazioni. L’estensione del divieto d’ingresso, che sarebbe scaduto il 31 ottobre, e’ stato ordinato dal Comitato nazionale per il controllo della Covid-19, presieduto dal consigliere di Stato e leader di fatto del paese, Aung San Suu Kyi.


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