Saman, a Parigi rinviata al 2022 la sentenza sull’estradizione dello zio

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Saman Abbas e lo zio Danish Hasnain
Saman Abbas e lo zio Danish Hasnain

Ancora fumata nera da Parigi. La Corte chiamata a decidere sull’estradizione di Danish Hasnain, lo zio di Saman Abbas, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio della ragazza, ha disposto un nuovo rinvio: slitta tutto al 5 gennaio e nel frattempo l’Italia è chiamata a fornire «ulteriore complemento d’informazioni sulle modalità di applicazione di una eventuale condanna all’ergastolo dello zio di Saman». Una richiesta avanzata dai legali di Danish che la Corte ha accolto. È la quarta udienza in cui Parigi vaglia la situazione ed è il quarto rinvio; prima di oggi ci sono stati gli appuntamenti del 29 settembre e del 20 e 27 ottobre.


L’arresto dopo la latitanza

Il 33enne pakistano era statoarrestato lo scorso 22 settembre alla periferia Nord della Ville Lumiere: era in un appartamento con altri pakistani. La sua latitanza durava da cinque mesi e su di lui pendeva un mandato d’arresto europeo. Oltre che di omicidio, è accusato di sequestro e lesioni. La sera dello scorso 30 aprile avrebbe preso in consegna la nipote Saman dalle mani della madre di lei e avrebbe condotto la 18enne nelle campagne di Novellara attorno all’azienda agricola in cui vivevano e lavoravano. Lì l’avrebbe uccisa e ne avrebbe occultato il corpo con l’aiuto dei due cugini, uno dei quali ancora latitante, così come sono latitanti i genitori della ragazza. A Saman la famiglia non perdonava il rifiuto di un matrimonio combinato in Pakistan e la voglia di decidere da sola per la propria vita.

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24 novembre 2021 (modifica il 24 novembre 2021 | 19:01)

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