Salvini: «Lockdown? Se serve si fa ma servono scelte razionali»Conte: virus ha diffusione subdola

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Ore 11.16 – Ricciardi: «Epidemia fuori controllo, non si è capita la gravità»
«Non abbiamo ancora capito la gravità della situazione e che la pandemia segna un cambiamento epocale». Lo ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al XIII congresso nazionale Sihta. «In questo momento – ha sottolineato Ricciardi – si vive l’inferno nei pronto soccorso, il ritmo di infezione tra gli operatori sanitari è crescente».

Ore 10.42 – Ornella Vanoni positiva. Su Facebook: «Mi ha presa! Sto bene»
«Mi ha presa! Sto bene». Con queste parole Ornella Vanoni annuncia su Facebook di essere stata contagiata dal Coronavirus. L’artista milanese, 86 anni, rassicura i fan postando, insieme al commento, una foto in cui appare con la testa fra le lenzuola e le coperte tirate su a nascondere il viso fra i cuscini.

Ore 10.28 – Il sindaco Sala: «Se lockdown a Milano voglio essere partecipe». De Magistris: «Decidere insieme ai sindaci»
«Non c’è il partito del no a lockdwon, con me e De Magistris, e quello del lockdown del ministero della salute (leggi qui l’approfondimento: «Focus speciale su Milano e Napoli). Non è così. Sull’idea che sta serpeggiando del lockwdown dico che se è da fare, da sindaco di Milano, da padre di questa comunità voglio essere coinvolto, voglio vedere i dati e voglio essere partecipe della decisione. Non voglio vedere l’ipotesi sui giornali fatta filtrare, anzi comunicati da un consulente del ministero della Salute. Chiedo di essere partecipe». Così il sindaco di Milano Beppe Sala in un videomessaggio sui social. E ha proseguito: «Abbiamo già messo in atto misure dolorose. Vogliamo vedere che effetto hanno? Perché il giorno dopo queste misure si esce già dicendo ma forse poi si fa lockdown? Se no è inutile averle fatte». D’accordo con Sala anche il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris , che invocando «più sinergia e collaborazione» ha affermato: «Qualsiasi misura più restrittiva, a maggior ragione un eventuale lockdown, deve essere decisa da tutti: Governo nazionale, governo regionale e governo della città».

Ore 10.26 – Russia, picco di contagi e morti in 24 ore
La Russia registra un nuovo picco sia dei nuovi contagi sia dei decessi provocati dal Covid-19 in 24 ore. Nel corso dell’ultima giornata, sono stati accertati 17.717 nuovi casi di Covid-19 e 366 persone sono morte a causa del morbo stando ai dati diffusi dal centro operativo nazionale anti-coronavirus. Secondo i dati ufficiali, in Russia dall’inizio dell’epidemia si contano 1.581.693 casi di Covid-19 e 27.301 decessi provocati dal virus.

Ore 10.08 – Remuzzi (Mario Negri), «Per avere certezza dell’efficacia del vaccino serve tempo»
Per chi si è già ammalato di Covid-19, la possibilità di infettarsi una seconda volta è «veramente rara». Mentre sull’efficacia di un futuro vaccino anti Sars-CoV-2 «dovremo aspettare», ha spiegato a `Radio anch’io´ su Rai Radio 1 Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs. «Sul vaccino – ha precisato l’esperto – cominceremo ad avere non dico certezze, ma delle informazioni importanti sulla sicurezza. Quanto all’efficacia», invece, «dobbiamo aspettare del tempo perché le persone vaccinate abbiano la chance di essere esposte al virus e vedere se loro si ammalano» o no rispetto agli altri non vaccinati.

Ore 10 – Fondazione Gimbe, epidemia fuori controllo
L’epidemia è fuori controllo, senza immediate chiusure locali, servirà un mese di lockdown nazionale. Lo afferma la Fondazione Gimbe che ha eseguito il monitoraggio nella settimana dal 21 al 27 ottobre, sull’andamento del Covid in Italia. Dall’analisi dei dati si rileva che nel periodo osservato, rispetto ai sette giorni precedenti, c’è un aumento del 108% dei decessi e dell’89% dei nuovi casi. Sul fronte ospedaliero si segnala un +5.501 ricoveri e +541 in terapia intensiva con un tempo di raddoppiamento di circa 10 giorni e una stima di oltre 30mila ricoveri e più di 3mila terapie intensive occupate all’8 novembre. Dati ed evidenze scientifiche, secondo la Fondazione Gimbe, «dimostrano che le misure dei tre Dpcm sono insufficienti e tardive e che i valori di Rt sottostimano ampiamente la velocità con cui si diffonde il virus». «Al di là dei numeri assoluti preoccupano i trend esponenziali con cui aumentano i pazienti ospedalizzati e in terapia intensiva, con un tempo di raddoppiamento di circa 10 giorni da 3 settimane consecutive», ha affermato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione.

Ore 9.44 – Conte: «E’ il momento dell’unità. Dati dei contagi preoccupanti»
«E’ stato necessario varare nuove misure per contrastare «la diffusione subdola e repentina» del virus. Ha aperto così, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il suo intervento, nell’informativa alla Camera sul Dpcm del 24 ottobre (qui il testo). «I dati delle ultime settimane indicano una rapida crescita. Il numero dei nuovi positivi è preoccupante, risulta complesso» il tracciamento, «questo quadro sta determinando una pressione severa sul servizio sanitario», ha osservato il presidente del Consiglio, «per questo occorre mitigare la curva di crescita». Con la curva epidemiologica in rapida crescita, l’indice Rt arrivato alla soglia critica di 1,5 e il numero di nuovi positivi cresciuto in maniera preoccupante, ha spiegato il presidente del Consiglio, si è reso necessario «sospendere o ridurre attività in alcuni settori» non per un «mancato rispetto di misure di sicurezza, che salvo eccezioni sono state adottate anche con rigore». «La scelta così radicale e dolorosa» è stata presa «per l’esigenza di ridurre le occasioni di socialità e di relazione», soprattutto «in quei contesti in cui è piu’ facile abbassare la guardia». E ha proseguito: «Non abbiamo mai sottovalutato la pandemia. Non abbiamo mai affermato di essere fuori dal pericolo. «Le misure sono state suggerite dagli scienziati nell’ambito dei protocolli nazionali», dice il presidente del Consiglio. «L’epidemia risulta compatibile con lo scenario 3 (leggi qui cos’è lo «scenario 3»), con rapida progressione in alcune regioni», ha osservato. «Questo è davvero il momento di restare uniti, tanto più per le sofferenze economiche, i disagi psicologici, la rabbia, l’angoscia e la preoccupazione di tantissimi concittadini. I nostri sforzi sono protesi a salvare vite umane e il tessuto economico del Paese», ha concluso il premier. Che ha anche ricordato che farà un punto sulla situazione coi i capi di stato europei e coi ministri della sanità: «Nessuno Stato può superare la crisi da solo sia sul piano sanitario che economico» ha detto.

Ore 9.36 – Taiwan: record di 200 giorni senza casi
Taiwan ha registrato il record mondiale di 200 giorni senza un caso di coronavirus trasmesso a livello locale. Il risultato e’ stato raggiunto oggi, 29 ottobre. L’ultimo caso di infezione locale a Taiwan e’ avvenuto il 12 aprile; cio’ significa che non c’e’ stata una seconda ondata sull’Isola. All’inizio dell’anno, Taiwan ha registrato 550 casi confermati e sette decessi. Secondo gli esperti la chiusura anticipata dei confini e la stretta regolamentazione dei viaggi hanno contribuito notevolmente alla lotta contro il virus. Altri fattori includono il tracciamento rigoroso dei contatti, la quarantena applicata dalla tecnologia e l’uso di mascherine

Ore 9.35 – Cts francese: «Natale in piccoli gruppi e con coprifuoco»
Secondo il presidente del comitato tecnico scientifico francese (CTS) francese, Jean-Francois Delfraissy, le feste di fine anno «le faremo in piccoli gruppi» e «probabilmente ci sarà ancora il coprifuoco». «Le feste di fine anno – ha detto Delfraissy all’indomani dell’annuncio del nuovo lockdown in Francia – penso che quest’anno saranno diverse dagli altri anni». Lo stesso Delfraissy ha aggiunto che la situazione diventerà estremamente difficile «per il sistema ospedaliero nelle prossime 2 o 3 settimane a causa della seconda ondata dell’epidemia di Covid-19, in diverse regioni della Francia».

Ore 9.29 – Galli: «In estate si è perso tanto tempo. Ora il virus è ovunque»
«Andiamo verso una situazione simile alla Francia, sono davanti a noi di poco». Così Massimo Galli, primario dell’ospedale Sacco di Milano ad Agorà su Rai3. «L’idea del lockdown totale mi sconvolge: mi auguro che si riesca a mettere in piedi quanto basta per riuscire a venirne fuori ma temo che ci siamo molto vicini, soprattutto in determinate aree del paese», ha aggiunto. «Questa estate di tempo se ne è perso veramente tanto, da parte più o meno di tutti», è il giudizio impietoso dell’infettivologo. «Tra i primi aspetti su cui si è perso tempo durante questa estate ci sono anche i trasporti. Per riuscire a tenere aperte le scuole, bisogna cercare di garantire il massimo della sicurezza del prima e del dopo, cioè quando a scuola ci arrivi e quando te ne vai. In questo, i trasporti hanno un ruolo fondamentale. Che non si sia fatto abbastanza – in un Paese ancora profondamente disorganizzato e bisognoso di forti modernizzazioni come il nostro, dove ad esempio sulla questione trasporti hanno giurisdizione poteri numerosi e diversi – è sotto gli occhi di tutti. «Dopo il lockdown costosissimo, avevamo avuto una situazione per cui in alcune regioni il virus quasi più non c’era. Dopo il “liberi tutti” ci siamo ritrovati con il virus ovunque».

Ore 9.24 – In Repubblica Ceca quasi 13mila nuovi casi
La Repubblica Ceca registra un nuovo record assoluto di 12.977 nuovi casi. Il totale sale a 297.013, i morti sono stati 128 nelle ultime 24 ore e 2.675 dall’inizio della pandemia. Secondo il Centro per la previsione dei processi sociali e biologici (Bisop), una serrata severa sarà inevitabile se la pandemia non sarà riportata sotto controllo entro Natale.

Ore 9.09 – Salvini: «Lockdown? Se c’è bisogno, giusto farlo»
Lockdown generalizzato? «Se ci sono le necessità di farlo, è giusto farlo. Non puoi però chiudere il sabato le palestre e la domenica i teatri, i bar fino alle 18. Io mi auguro che non ci sia, evidentemente, ma siccome la vita viene prima di tutto e la salute viene prima di tutto, se ci sono scelte razionali si fanno». Ma «ci deve essere una visione», ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Anch’io, su Radio Uno. «Nessuno ha la bacchetta magica – ha aggiunto -, la prima chiusura è stata la prima volta nella storia e tutti navigavamo a vista a febbraio, ma a fine ottobre qualcuno avrebbe dovuto imparare la lezione. Le cose che si dovrebbero fare ora? Tamponi a domicilio, cure a domicilio, il 75% delle persone che corre in ospedale terrorizzata potrebbe essere curata a casa e poi ci sono i trasporti pubblici».

Ore 9.05 – Il ministro francese Veran: «Un milione di francesi portatori sani»
Il numero di francesi attualmente portatori del nuovo coronavirus può essere stimato in «un milione», ha dichiarato stamani il ministro della Salute Olivier Veran a Franceinfo. «Abbiamo cercato con tutti i mezzi di evitare il confinamento» e «il coprifuoco ha contribuito a rallentare la diffusione del virus», ma «è un’ondata europea che si sta abbattendo», ha commentato, difendendo il riconfinamento annunciato dal presidente Emmanuel Macron. «Lo Stato è il garante della sicurezza sanitaria del popolo francese e si assume le proprie responsabilità», ha sottolineato

Ore 9.04 – Regno Unito, quasi 100mila contagi al giorno, ma il governo resiste al lockdown
Secondo un nuovo studio dell’Imperial College London, quasi 100 mila persone verrebbero contagiate dal virus Sars-Cov-2 ogni giorno nella sola Inghilterra, con il numero dei nuovi casi che starebbe costantemente accelerando e raddoppiando all’incirca ogni 9 giorni. Le autorità scientifiche, tra cui diversi consiglieri del governo in materia, hanno espresso preoccupazione per l’andamento della curva dei contagi, sottolineando come il Regno Unito sia «in un momento critico», e «qualcosa debba cambiare» velocemente. Ma il governo Tory britannico di Boris Johnson – dopo essere stato stavolta fra i primi in Europa a ripristinare restrizioni draconiane locali di fronte alla seconda ondata post estiva della pandemia – continua per ora a resistere alle pressioni di quegli esperti che invocano come inevitabile un lockdown o un semi-lockdown nazionale bis, sul modello di quelli appena annunciati dalla Francia e dalla Germania.

Ore 8.35 – In Belgio nuovo record assoluto di casi
Nuovo triste primato in Belgio: con 5.924 pazienti ricoverati negli ospedali del Paese è stato superato il picco registrato il 9 aprile scorso (5.759 ricoverati) durante la prima ondata della pandemia. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie nazionali. Le persone in terapia intensiva sono attualmente 993, un livello che si sta pericolosamente avvicinando al massimo (1.235) raggiunto durante la prima ondata. E per il secondo giorno consecutivo i morti hanno superato quota 130: 139 ieri e 132 oggi.

Ore 8.16 – Panico Covid a Wall Street: Dow Jones giù di oltre 900 piunti
Nella sessione di ieri, il panico per il balzo record dei nuovi casi di coronavirus Covid-19 negli Stati Uniti e in Europa, ha portato il Dow Jones a capitolare di 934 punti, o del 3,4%, riportando la perdita peggiore dallo scorso 11 giugno, in rosso per la quarta sessione consecutiva. Seduta peggiore dallo scorso 11 giugno anche per lo S&P 500 che, in calo per la terza sessione consecutiva, ha ceduto il 3,5%. Peggio il Nasdaq Composite, -3,7%, che ha sofferto la sessione peggiore dall’8 settembre scorso. A peggiorare il quadro, le misure restrittive lanciate dalla Francia (l’annuncio di Macron: «Lockdown da venerdì, ma le scuole restano aperte», qui l’approfondimento) e dalla Germania per frenare i contagi da coronavirus.

Ore 8 – Germania massimo storico di contagi, quasi 17mila in 24 ore
Nuovo record di casi di contagio registrati in 24 ore in Germania: le nuove infezioni sono state 16.774, stando al Robert Koch Institut, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Il totale dei positivi è di 481.013, quello dei decessi 10.272, 89 in più rispetto al giorno prima. Il precedente massimo dei contagi risale a mercoledì, con 14.964 casi. Ieri la cancelliera Angela Merkel ha annunciato nuove misure di lockdown (qui l’approfondimento) a partire dal 2 novembre per 4 settimane, con la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri, sale di concerto, saloni di bellezza, palestre, piscine, con la raccomandazione di evitare ogni sposamento non urgente o necessario e con limitazioni ai contatti privati. Parlando al Bundestag, la cancelliera ha parlato di «situazione drammatica»: «In dieci giorni i contagi si sono raddoppiati. A questo ritmo rischiamo di portare il sistema sanitario nazionale all’emergenza. Siamo in una situazione drammatica. Per questo abbiamo deciso di agire».

Ore 7.54 – Il virus arriva alle isole Marshall, primo caso registrato
Il virus arriva nelle remote isole Marshall, dove nessun caso era stato finora registrato. Due persone arrivate nell’arcipelago da una base militare americana alle Hawaii sono risultate positive. La piccola nazione nel Pacifico, 79miola abitanti, era tra gli ultimi luoghi del mondo risparmiati dalla pandemia. I due positivi sono arrivati due settimane fa nell’atollo di Kwajalein, provenienti da Honolulu.

Ore 7.50 – Messico, i morti superano quota 90mila
Il bilancio ufficiale dei morti provocati dal coronavirus in Messico ha superato quota 90mila: secondo quanto ha reso noto il ministero della Sanità, ieri il Paese ha registrato altri 495 decessi, per un totale dall’inizio della pandemia di almeno 90.308 vittime. Secondo la Johns Hopkins University il Messico è al quarto posto della classifica mondiale dei decessi dopo Usa, Brasile e India. Tuttavia, funzionari sanitari locali hanno indicato nei giorni scorsi che probabilmente nel Paese sono morte a causa del virus 50mila persone in più rispetto al dato ufficiale, spiegando che molti decessi non vengono inclusi nel conteggio del governo a causa della mancanza di test. Nel Paese si sono registrati ieri 5.595 nuovi contagi, un dato che porta il bilancio complessivo delle infezioni a quota 906.863.

Giovedì 29, ore 5.43 – India, oltre 8 milioni di contagi
L’India ha superato gli otto milioni di casi identificati di Coronavirus: lo ha annunciato il governo indiano. Il Paese asiatico è il secondo più colpito dalla pandemia dopo gli Stati Uniti, con quasi 9 milioni di casi. L’India ha anche un totale di oltre 120 mila decessi ufficialmente attribuiti al Covid-19, contro i quasi 230 mila degli Usa.

29 ottobre 2020 (modifica il 29 ottobre 2020 | 11:22)

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