Saga Coffee, presentato il piano del rilancio. L’assessore Colla: «Progetto serio»

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La mobilitazione dei lavoratori lo scorso novembre
La mobilitazione dei lavoratori lo scorso novembre

«C’è un progetto serio e innovativo per i futuro della ex Saga Coffee di Gaggio Montano». Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, alla conclusione deltavolo di salvaguardia che si è appena concluso nella sede della Regione Emilia-Romagna. Durante il confronto con i sindacati e con le istituzioni – alla presenza dell’attuale proprietà Evoca Group con cui lo scorso dicembre avevano siglato un accordo per l’acquisizione del sito e per la sua reindustrializzazione – i due imprenditori Alessandro Triulzi, presidente della brianzola Tecnostamp Triulzi, e Raffaello Melocchi, numero uno della bergamasca Minifaber, hanno presentato il piano industriale con cui contano di rilanciare lo stabilimento dell’Appennino bolognese. Se la multinazionale Evoca Group delocalizzerà fra Valbrembo, la Romania e la Spagna la produzione di macchine professionali per il caffè, l’obiettivo dei futuri proprietari che punteranno sulla lavorazione di stampi e lamiere, è arrivare entro tre anni al riassorbimento di 150 dipendenti (per l’80% donne) sui 194 rimasti degli iniziali 222.


Il punto a metà febbraio

L’investimento complessivo vale 22-25 milioni di euro, ma non è escluso – auspica Colla, che chiederà un incontro al Mise – il coinvolgimento di Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del ministero dell’Economia, per immettere ulteriori risorse nel progetto. Nei prossimi giorni, e nella speranza di arrivare alla sigla di una intesa fra le parti entro metà febbraio, quando la Regione convocherà un nuovo tavolo, e riportare gli operai subito al lavoro, si terrà un incontro tra i sindacati ed Evoca Group per discutere degli ammortizzatori sociali e di altre eventuali forme di sostegno al reddito per tutelare tutti gli addetti coinvolti. Nel frattempo, in attesa di commentare il tavolo di oggi, i rappresentanti di Fim-Cisl e Fiom-Cgil sono subito partiti alla volta di Gaggio Montano per illustrare tutte le novità illustrate da Triulzi e Melocchi all’assemblea del personale, che dal 3 gennaio ha ripreso il presidio davanti ai cancelli della fabbrica.

La sostenibilità sociale del piano

«Per Fiom e Fim – puntualizzano i sindacati – resta imprescindibile che tutti i lavoratori abbiano una risposta e che nessuno resti solo e pertanto andranno definiti gli strumenti e le modalità per rendere sostenibile anche dal punto di vista sociale il piano presentato. Ci aspettiamo a tal proposito che anche le istituzioni siano coerenti con quanto dichiarato fin dall’inizio della vertenza. Inoltre è necessario garantire che la discussione, sia con i nuovi imprenditori che con il Gruppo Evoca, avvenga in un contesto non segnato da strappi o da forzature e con la copertura di ammortizzatori sociali conservativi, a partire dalla proroga della cassa integrazione in scadenza al 31 gennaio 2022. Abbiamo concluso l’incontro con l’impegno a incontrare nei prossimi giorni sia Evoca che i nuovi imprenditori per cercare di definire tutti i punti necessari per un accordo che abbiamo l’impegno di raggiungere entro il mese di febbraio».

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19 gennaio 2022 (modifica il 19 gennaio 2022 | 19:59)

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