Rt a 1,7 e 523 contagi ogni 100.000 abitanti. Numeri quasi raddoppiati in una settimana

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La situazione del Covid in Italia è in «rapido peggioramento» e nella settimana intercorsa tra il 26 ottobre e il primo novembre si è ulteriormente avvicinata a uno scenario di tipo 4, vale a dire quello del lockdown generalizzato. Lo rileva l’ultimo monitoraggio diffuso dalla cabina di regia del ministero della salute. Il quale, in attesa che maturino le speranze alimentate dall’arrivo del vaccino annunciato oggi dalla Pfitzer, non può che rinnovare la raccomandazione a comportamenti personale responsabili. Due numeri fotografano la situazione della settimana a cavallo tra ottobre e novembre: l’Rt a livello nazionale è all’1,7 (cioè ogni contagiato trasmette il virus mediamente a poco meno di 2 persone) e gli infettati sono 523,74 ogni 100,000 abitanti. Quasi il doppio rispetto al monitoraggio precedente.

Il report del ministero va dritto al punto fin dal suo incipit: «L’epidemia in Italia è in rapido peggioramento. Nella maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario di tipo 3 ma sono in aumento il numero di Regioni e le province autonome in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. La situazione descritta in questa relazione evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri».

Nello specifico, la cabina di regia vede 11 regioni italiane « a rischio alto di una trasmissione non controllata e non gestibile». Pur senza citarle una ad una, queste sono quelle ormai classificate come «zone rosse» o arancioni o destinate a diventarlo a breve. Altre 10 regioni vengono invece ritenute «a rischio moderato con una probabilità di progredire a rischio alto nel prossimo mese».

9 novembre 2020 (modifica il 9 novembre 2020 | 19:55)

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