Rt 1,5 e Regioni a «rischio alto»: così l’Italia è entrata nello “Scenario 3 “

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«Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo»: è questo lo scenario 3 in cui si trova attualmente l’Italia come ha dichiarato in Parlamento il premier Giuseppe Conte.
A disegnare i vari scenari e i rischi è stato l’Istituto superiore di sanità con un dossier che delinea le varie situazioni e individua i possibili interventi.

Rt a 1,5

Nella «Descrizione dello scenario 3» gli scienziati scrivono: «Valori di Rt regionali prevalentemente e significativamente compresi tra Rt=1.25 e Rt=1.5 (ovvero con stime dell’intervallo di confidenza al 95% di Rt comprese tra 1.25 e 1.5), ed in cui si riesca a limitare solo modestamente il potenziale di trasmissione di SARS-COV-2 con misure di contenimento/mitigazione ordinarie e straordinarie». E poi aggiungono: «Un’epidemia con queste caratteristiche di trasmissibilità dovrebbe essere caratterizzata da una più rapida crescita dell’incidenza di casi rispetto allo scenario 2 (che è identificato dall’Rt tra 1 e 1,25), mancata capacità di tenere traccia delle catene di trasmissione e iniziali segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali in seguito all’aumento di casi ad elevata gravità clinica (con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri – area critica e non critica) riconducibile ad un livello di rischio elevato o molto elevato in base al sistema di monitoraggio rilevato ai sensi del DM Salute del 30 aprile 2020».

28 ottobre 2020 (modifica il 28 ottobre 2020 | 15:58)

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