Rimini, falsi medici prescrivevano cure miracolose a malati di cancro e sla: indagati

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Nella loro rete erano caduti malati di sla e di cancro ma non solo. Persone fragili con un unico e comprensibile desiderio: vedere alleviate le loro sofferenze e magari guarire scampando a una condanna che già sembrava scritta. Uomini e donne che sulla loro strada si sono imbattute in due persone che approfittando della loro vulnerabilità avevano offerto cure a loro dire miracolose ma in realtà solo molto costose. Non sono medici, ma entrambi membri di un’associazione olistica che i malati frequentavano e che di fatto era la rete tesa per intrappolarli. Loro sono due riminesi di 73 e 53 anni iscritti al registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta che in questi giorni sta volgendo al termine condotta dai Carabinieri Nas di Bologna coordinati dal sostituto procuratore di Rimini Annadomenica Gallucci. Entrambi sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione medica – tutti e due non erano laureati in Medicina – mentre il 73enne è indagato anche per circonvenzione di incapace.

L’apparecchio magico e le diete miracolose

La vicenda ruota attorno alla vendita truffaldina di un macchinario elettromagnetico a una decina di riminesi. Stando alle parole dei due, il marchingegno avrebbe curato i loro mali. A impressionare la morte di un paziente affetto da mesotelioma che si era rivolto al 73enne il quale gli aveva raccontato di aver sconfitto il suo stesso male con l’aiuto dell’apparecchio, che il paziente, disperato, non ha esitato ad acquistare. Purtroppo, dopo poco più di un mese lo stesso paziente è deceduto. Il 53enne invece era solito visitare i pazienti con una lampada a fessura per poi prescrivere diete e integratori. Nessuna traccia degli effetti della «cura». A muoversi era il solo denaro che confluiva nel portafoglio dei due truffatori da quello dei poveri malati, spesso terminali sia per le prescrizioni che per le prestazioni. Nelle ultime ore i Carabinieri Nas di Bologna hanno portato a termine una serie di sequestri nelle abitazioni e nei luoghi usati dai due per «visitare» le loro vittime

23 ottobre 2020 (modifica il 23 ottobre 2020 | 12:31)

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