Rimini, dal «Capodanno più lungo del mondo» a quello «più silenzioso»

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Fino a qualche anno fa si veniva da tutta Italia, il party coloratissimi sembrava non finire mai e richiamava i fasti dell’estate anche fuori stagione. Ma ora si è passati dal format del «Capodanno più lungo del mondo» al Capodanno più silenzioso di sempre, quello di Rimini, appunto. Almeno in strada, dove la regola del «coprifuoco» è stata scrupolosamente rispettata. Al posto dei tradizionali concerti, dj set, teatri e musei aperti, la notte di San Silvestro riminese ha visto la festa spostarsi negli appartamenti. Intorno a mezzanotte le vie del centro erano illuminate dalle decorazioni natalizie: sembravano un set lasciato acceso con il cast in pausa da qualche parte.

(Foto: Mirco Paganelli)
(Foto: Mirco Paganelli)

Tante le auto delle forze dell’ordine, anche in borghese, impegnate nella ronda dopo le 22, ma non c’era anima viva in giro. Da molti balconi e da molte finestre giungevano musica alta e schiamazzi ma al momento non si segnalano violazioni eclatanti. Allo scoccare della mezzanotte il cielo è stato squarciato dai boati di fuochi e petardi durati diversi minuti. Nelle prime ore del nuovo anno è aumentato il lavoro delle forze dell’ordine chiamati a intervenire in più punti della città dai vicini che si lamentavano di fuochi o liti. Le strade sono rimaste deserte nel corso della notte-

1 gennaio 2021 (modifica il 1 gennaio 2021 | 12:58)

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