Rimini, auto da migliaia di euro ma col reddito di cittadinanza: smascherati in tre

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Le Fiamme Gialle di Rimini hanno smascherato nel giro di poche ore tre cittadini residenti nel piccolo comune rivierasco di Misano Adriatico che per mesi hanno incassato indebitamente il reddito di cittadinanza. Due di loro sono madre e figlia, mentre il terzo è l’unico componente del suo nucleo familiare. Eppure tutti e tre erano titolari di due diverse società di consulenza aziendale in un Comune che conta poco più di 13.000 anime. Complessivamente i ricavi non dichiarati dai titolari ammontano a oltre 500.000 euro.

Auto fiammanti e reddito di cittadinanza

Le strade della Romagna le percorrevano alla guida di una Mercedes del valore di 37.000 euro e di una Toyota di grossa cilindrata del valore di 32.000 euro. Auto fiammanti acquistate subito dopo il lockdown. Del resto entrambe, madre quarantacinquenne e figlia ventiseienne erano titolari di una società di consulenza aziendale che solo nel 2017 e nel 2018 aveva fruttato loro ricavi per 376.000 euro. Peccato, però, che la dichiarazione dei redditi fosse pari a zero e che le due, lo scorso giugno, avessero omesso di segnalare all’Inps l’acquisto dei due bolidi. Cupidigia, certo, ma con un obiettivo truffaldino ben preciso. Incassare a partire dal mese di aprile 2019 il reddito di cittadinanza mensile pari a 1.050 euro a beneficio della loro famiglia composta da altri due adulti e un minorenne. Entrambe sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria e alla Direzione Provinciale Inps di Rimini, per l’immediato blocco dell’erogazione del beneficio e l’attivazione del recupero delle somme incassate indebitamente. Lo stesso provvedimento è stato preso a carico di un giovane di 28 anni, titolare anche lui di una seconda società di consulenza aziendale, che negli ultimi anni gli aveva fruttato ricavi per 125.000 euro nel 2017 e nel 2018. Eppure dall’aprile del 2019 era riuscito a ottenere 500 euro mensili grazie al reddito di cittadinanza. E anche lui come le due donne – e le Fiamme Gialle spiegano sia una coincidenza – aveva acquistato la scorsa primavera una Toyota del valore di 35.000 euro e una Mercedes del valore di 37.000 euro senza segnalare i movimenti all’Inps.

24 ottobre 2020 (modifica il 24 ottobre 2020 | 12:45)

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