Ravenna, ai domiciliari in ospedale: positivo evade dall’ospedale

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Un 27enne positivo al coronavirus è evaso dall’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna ed è ricercato da tutte le Forze dell’Ordine sul territorio italiano. Il giovane è evaso nel senso letterale del termine, gli agenti sperano di fermarlo al più presto per mettere al riparo chiunque lo incontri da un eventuale contagio, ma anche per assicurarlo alla giustizia e non solo per la violazione dell’isolamento imposto nel nosocomio ravennate. Lo scorso 28 ottobre il 27enne era infatti stato arrestato e messo agli arresti domiciliari per lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Un arresto che, viste le circostanze, ha poi permesso all’autorità sanitaria di accertare che era positivo al coronavirus.

Sputi in faccia a un agente

Il 27enne non ha fissa dimora ed è originario del Sud Italia. Nel pomeriggio del 28 ottobre era stato fermato da due agenti della Polizia Locale della Bassa Romagna per un controllo di routine nella stazione di Lugo, comune del ravennate. Ma il giovane non ne ha voluto sapere e alla richiesta formale dei documenti avanzata dagli agenti ha risposto con uno sputo in faccia a uno di loro. Ma la veemenza del ragazzo nel rifiutare qualsiasi controllo a suo carico era stata tale da costringere a intervenire anche gli agenti della Polizia di Stato presenti sul posto a cui il 27enne ha rifilato calci e pugni. Dopo l’arresto è stato sottoposto al tampone nasofaringeo ed è stata così accertata la sua positività al virus. Immediato l’isolamento per tutti gli agenti intervenuti – una decina – e il tampone nasofaringeo che ha scongiurato ulteriori contagi da coronavirus. Messo agli arresti domiciliari il giovane è stato ospitato in una camera dell’Ospedale Santa Maria delle Croci da cui nella giornata di mercoledì è scappato facendo perdere le sue tracce.

5 novembre 2020 (modifica il 5 novembre 2020 | 12:18)

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