Quarantena e dad, quali strade. Come districarsi a scuola

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Ragazzi in classe con la mascherina (Archivio)
Ragazzi in classe con la mascherina (Archivio)

Mentre il presidente della Regione Stefano Bonaccini torna a ribadire le proposte dell’Emilia-Romagna al governo per semplificare le regole a scuola «per non penalizzare studenti e famiglie» e rinnova la volontà di vaccinare i bambini a scuola, se troverà il consenso dell’Ufficio scolastico regionale e del Miur, alunni, genitori e presidi provano a districarsi tra le norme, le interpretazioni delle norme, le incongruenze che emergono per l’accavallarsi delle circolari. Abbiamo provato a fare una «guida» seguendo le comunicazioni ufficiali della Ausl, le indicazioni dei presidi e le informazioni arrivate dai pediatri per capire il funzionamento della scuola in questo momento.


La differenza tra quarantena e sospensione della didattica in presenza.

La quarantena (come l’isolamento se si è positivi) è un provvedimento sanitario che può essere disposto solo dalla Ausl che deve inviare la comunicazione ufficiale di quarantena alle famiglie con l’indicazione del giorno in cui eseguire il tampone di uscita. La scuola può disporre invece, anche senza che la Ausl abbia ancora inviato la lettera quarantena, la sospensione della didattica in presenza che, nel caso di medie e superiori, varia a seconda dello stato vaccinale. Quindi la quarantena è di competenza della sanità, la dad o la did sono di competenza della scuola.

Se la lettera di quarantena per i compagni di uno o più positivi non arriva?

In questo momento in cui i positivi sono migliaia, la Ausl non riesce a processare tutti i provvedimenti di quarantena, quindi ci sono classi che vengono messe in dad per dieci giorni dai presidi, ma i cui alunni non vengono mai presi in carico dall’Ausl. In questo caso, allo scadere dei 10 giorni di sospensione della didattica dall’ultimo contatto, gli alunni ritorneranno in presenza senza alcun obbligo di esibizione del referto di negatività del tampone, non essendoci di fatto in essere alcuna misura sanitaria. Molti dirigenti, comunque, consigliano per sicurezza di fare un test rapido o casalingo ai propri figli prima di rimandarli a scuola.

Se la lettera di quarantena della Ausl arriva troppo a ridosso del rientro a scuola dopo i 10 giorni e non c’è più tempo per un test molecolare disposto dal dipartimento di Sanità pubblica (Dsp)?

Vista la ricorrenza anche di questa casistica, molte scuole consigliano alle famiglie di prenotare comunque un test rapido in farmacia il giorno prima del rientro dalla dad, test ritenuto valido in questi casi anche per le primarie teoricamente in carico al Dsp che però non riesce ormai a processare i troppi casi. Con il test negativo della farmacia, qualora quindi la comunicazione della Ausl arrivasse fuori tempo massimo, si può rientrare in classe senza altri certificati. Ci sono poi dirigenti che chiedono il tampone di rientro in ogni caso, interpretando la norma in maniera restrittiva, anche se per la Ausl, come ha ribadito nei recenti incontri con i presidi, è sufficiente un periodo di quarantena di 10 giorni, se non arriva il provvedimento sanitario.

Come si calcolano i 10 giorni di sospensione della didattica?

Il conteggio parte dal giorno dell’ultimo contatto della classe con il positivo/positivi. Se però, nel corso dei giorni di sospensione, aumenta il numero dei positivi nella classe e si è forse di fronte a un focolaio, il conteggio dei 10 giorni dovrà partire precauzionalmente dal giorno successivo alla data in cui il preside ha disposto la dad.

Senza lettera della Ausl, il tampone in farmacia gli studenti devono pagarlo?

Secondo le norme il tampone, perché sia gratuito, se non c’è la lettera della Ausl, dovrebbe essere prescritto dal medico di base o dal pediatra, ma è recentissima l’indicazione data l’altro giorno a medici e pediatri, in base alla quale per avere il tampone gratis basta andare in farmacia con la comunicazione arrivata dalla scuola.

Uno studente in dad perché ha dei compagni positivi, è sottoposto in ogni caso a quarantena?

Come detto, sospensione della didattica e quarantena seguono binari diversi. La quarantena sanitaria (o l’isolamento in caso di positività) per gli studenti è identica a quella in vigore per gli adulti, senza differenze. La quarantena, quindi, non si applica ai vaccinati con booster o ai vaccinati/guariti da meno di 120 giorni che non dovranno nemmeno fare il tampone di rientro (a meno che nel frattempo sviluppino sintomi). Per chi è vaccinato o guarito da più di 120 giorni la quarantena sarà di 5 giorni, mentre sarà di 10 per i non vaccinati o per chi ha fatto la prima o la seconda dose da meno di 14 giorni.

Ha valore l’auto testing per il rientro a scuola?

Solo per gli studenti positivi a fine isolamento che abbiano però fatto il booster.

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27 gennaio 2022 (modifica il 27 gennaio 2022 | 06:44)

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