Proteste a Milano contro le misure anti Covid: lanciate bombe carta e bottiglie molotov

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Un corteo contro le misure di contenimento anti-Covid, senza sigle, senza bandiere e senza leader, composto da circa 300 persone, ha dato vita a scene da guerriglia urbana lunedì sera a Milano lungo corso Buenos Aires, la più importante strada commerciale della città, facendo esplodere grossi petardi e molotov. Il gruppo ha occupato la via con un corteo improvvisato e non autorizzato e si è avviato verso il centro. Riconoscibili nel gruppo ultras dell’area neofascista, alcuni anche con catene nelle mani.
Ma nella manifestazione presenti anche studenti, titolari di esercizi commerciali che hanno dovuto chiudere, una rappresentanza araba. Questo ha portato a dissensi anche tra i manifestanti, alcuni dei quali hanno cercato di fermare i comportamenti più violenti.
Dal corteo, in diversi hanno urlato insulti e slogan contro il premier Giuseppe Conte. Al passaggio scene di caos: dehors danneggiati, le transenne usate per il Giro d’Italia di ciclismo lanciate nella scale della metropolitana, cassonetti rovesciati, spaccato finestrini e porte del tram 9 fermo a un incrocio. I manifestanti si sono diretti prima verso il grattacielo Pirelli, in via Fabio Filzi, e poi al palazzo della Regione Lombardia, contro il quale si è scatenato un fitto lancio di pietre, bottiglie e grossi petardi. Qui la polizia li ha fermati e si sono stati momenti di tensione, con lancio di fumogeni.

Le proteste contro le misure anti covid

26 ottobre 2020 | 21:28

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