Nuovo record di contagi: 37.809 casi in 24 ore e 446 morti

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In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 862.681 persone (+37.809 rispetto a ieri, +4,6%; ieri +34.505) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 40.638 sono decedute (+446, +1,1%; ieri +445) e 322.925 sono state dimesse (+10.586, +3,4%; ieri +4.961). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 499.118 (+26.770, +5,7%; ieri +29.113) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 862.681 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 234.245, ovvero 14.361 in più rispetto a ieri quando erano stati 219.884: un nuovo record che batte quello di ieri. Mentre il tasso di positività è intorno al 16% (precisamente 16,14%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 16 sono risultati positivi; come ieri quando era di circa il 16% (precisamente 15,69%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Record assoluto su record assoluto: mai così tanti contagi in 24 ore, dopo che ieri è stato registrato il picco di +34.505 positivi. Si tratta del terzo record in 6 giorni. La curva epidemiologica schizza verso l’alto e come ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza: «Se non la pieghiamo, il personale sanitario non reggerà l’onda d’urto». La crescita si vede anche nel tasso di positività, osservando la percentuale esatta che passa da 15,69% a 16,14% in un giorno: di conseguenza l’aumento di casi non dipende soltanto dal record di test. Diverse Regioni oggi sono alle prese con i loro record, parliamo di: Lombardia, la più colpita dall’inizio della seconda ondata, che comunica quasi 10 mila nuovi contagiati (di preciso +9.934), superando il suo picco di +8.960 registrato il 30 ottobre, Piemonte (+4.878), Campania (+4.508), Veneto (+3.387, superato il suo picco di ieri quando erano 3.264).

I pazienti ricoverati con sintomi sono 24.005 (+749, +5,7%; ieri +1.140), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 2.515 (+124, +5,2%; ieri +99). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra.

Un dato drammatico è quello dei decessi: le vittime sono sopra quota 400 per il secondo giorno consecutivo, paragonabili a quelle di fine aprile. Il numero rappresenta circa la metà del picco massimo, datato27 marzo quando i morti sono stati 969.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

Articolo in aggiornamento…

6 novembre 2020 (modifica il 6 novembre 2020 | 17:23)

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