Nuovo Dpcm, il Viminale: «Per chi fa feste in casa nessuna sanzione»

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di Fiorenza Sarzanini
Chi viola le raccomandazioni del governo non rischia la multa. Lo ribadisce una circolare del capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi sul Dpcm entrato in vigore il 19 ottobre che però sollecita «l’adozione di comportamenti ispirati alla massima prudenza e al senso di responsabilità dei singoli». La direttiva rivolta alle forze dell’ordine riguarda sia le feste in casa, sia gli spostamenti. In entrambe le circostanze nel provvedimenti formato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte si raccomandano limitazioni.

Le feste

Scrive il Viminale: «Per quanto riguarda il ricevimento di ospiti presso la propria abitazione, il Dpcm rafforza la raccomandazione riferita al medesimo contesto contenuta nel precedente provvedimento presidenziale. Tenuto conto della stringente necessità di prevenire la diffusione del virus, che può essere agevolata da contatti occasionali anche tra familiari non conviventi, e pertanto di adeguare i propri comportamenti, anche nella sfera privata, a un principio di massima cautela, viene raccomandato che nelle abitazioni private si eviti di ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». E ancora: «Va da sé che anche ove ricorrano tali particolari circostanze andranno seguite le regole prudenziali legate all’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree». Per questo «si ribadisce a beneficio dell’attività degli organi accertatori, che le previsioni del Dpcm esplicitate in forma di raccomandazione non determinano, nel caso di comportamenti difformi, l’irrogazione di sanzioni».

27 ottobre 2020 (modifica il 27 ottobre 2020 | 17:17)

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