Modena, il forno che regala il pane a chi ha bisogno

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Alfredo Ferrari, uno dei titolari del forno
Alfredo Ferrari, uno dei titolari del forno

Dieci sacchetti contenenti focaccia, pane, pizze e farciti di vario genere. Il forno Ferrari li ha inseriti in un cesto collocato davanti alla porta del negozio. «Se hai fame, prendi», la scritta posta sopra. E così è stato: nel giro di poche ore il contenitore si è svuotato. «È andato via tutto. E la cosa ci ha fatto un enorme piacere», spiega la titolare. Paola Ferrari gestisce lo panificio insieme al fratello Alfredo e alla cognata Maria Grazia. Una bottega aperta nel 1979 a San Felice sul Panaro (Modena).


«Se hai fame, prendi»

Ma sabato 7 dicembre, davanti alle vetrine del forno storico, che in questo periodo sforna pandori e panettoni della tradizione, gli abitanti del piccolo paese si sono trovati davanti a una nuova iniziativa: una cesta di pane in regalo a chi ne avesse bisogno. «È stato un gesto solidale e spontaneo, perché siamo convinti che se ognuno fa la sua parte in questo mondo, il mondo diventa migliore. Da qualche tempo abbiamo aderito alla rete “Too good to go”, per evitare ogni spreco alimentare», prosegue Paola. Ma l’app che permette ai negozi di vendere a prezzi scontati gli esuberi di giornata non sempre basta ad evitare che cibo ancora buono venga scartato. «Così sabato, alle 13, prima di chiudere abbiamo deciso di regalare gli avanzi a chi avesse fame. Abbiamo messo un contenitore fuori dal forno, con un cartello “se hai fame prendi”. Spero che questa azione diventi virale. Se ogni attività, a fine giornata, mette a disposizione ciò che avanza, si possono aiutare gli altri».

Tanti faticano a chiedere aiuto

Qualche mese fa, a Modena, il panificio Alberghini aveva lanciato un’iniziativa simile. Nella giornata di celebrazione di San Francesco, i due titolari avevano regalato filoncini lievitati a persone in difficoltà che si erano presentate al forno. Un gesto piccolo che non fa la differenza sui conti di un’attività, ma sulla giornata degli altri può eccome. Anche se in piccoli paesini non balzano all’occhio le file per il pacco alimentare viste nelle grandi città, a San Felice sul Panaro ci sono persone che non sempre riescono a mettere in tavola pasti completi. «Ci capita con regolarità di dare qualcosa da mangiare a ragazzi che entrano in negozio, magari provando a vendere qualcosa, e poi ci chiedono se possiamo regalargli un po’ di cibo. Noi cerchiamo sempre di accontentarli. Non vediamo un aumento delle difficoltà in paese, ma crediamo che alcune persone preferiscano non esporsi. L’orgoglio, specialmente nei piccoli paesi, è forte. Tante famiglie fanno fatica a chiedere aiuto anche se ne avrebbero bisogno». Il cesto salta il passaggio della richiesta e rende forse più semplice lasciarsi aiutare. «A qualcuno evidentemente è servito – conclude Paola Ferrari – Vogliamo impegnarci a tenere in piedi questa iniziativa quasi quotidianamente. Ci adoperiamo sempre per aiutare le persone. Ma preferiamo seguire il detto: fai del bene e taci».

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9 dicembre 2021 (modifica il 9 dicembre 2021 | 14:07)

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