Mihajlovic fa la terza dose del vaccino Covid: «Stupido non vaccinarsi, un mio amico di 56 anni è morto»

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Sinisa Mihajlovic dopo la terza dose del vaccino
Sinisa Mihajlovic dopo la terza dose del vaccino

Terza dose anche per Sinisa Mihajlovic. L’allenatore del Bologna calcio si è presentato questa mattina poco prima delle 8 all’ospedale Bellaria per fare il richiamo del vaccino anti-Covid. Mihajlovic è considerato un paziente fragile, dopo il trapianto di midollo fatto due anni fa contro la leucemia. E ha contratto anche il Covid nel 2020. «Penso sia fondamentale vaccinarsi- dice il mister, dopo la puntura- comunque ti salva la vita. Io sono stato anche trapiantato, ho avuto pure il Covid e sto bene. Quindi se lo faccio io…». Secondo Mihajlovic, dunque, «è inutile parlare e dire quanto è importante farlo. Ognuno di noi abbiamo esempi in famiglia non positivi di persone non vaccinate».


L’appello: «È morto un mio amico di 56 anni, stupido non vaccinarsi»

E racconta: «L’altro ieri è morto un mio amico di 56 anni. Non si è voluto vaccinare, è andato in ospedale ed è morto. Secondo me è una stupidaggine. Penso sempre all’inizio della pandemia: non si vedeva l’ora di avere il vaccino per sconfiggere il Covid. Ora che c’è, è stupido non farlo. Non riesco a capire». Mihajlovic lancia quindi un appello. «Vaccinatevi- dice- salvate la vita a voi stessi e agli altri. Vivendo in una comunità, se scegli di non vaccinarti è una scelta tua. Ma se puoi danneggiare anche gli altri, è una cosa un po’ troppo egoista e non mi sembra giusto».

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25 novembre 2021 (modifica il 25 novembre 2021 | 10:57)

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