Mattarella: «Il virus ci divide, stop polemiche tra istituzioni. Nessuno dica “a me non succederà”»

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«Nessuno si lasci ingannare dal pensiero “a me non succederà”: questo modo di pensare si è infranto contro innumerevoli casi di disillusione, di persone che la pensavano così e sono state investite dal coronavirus». Sergio Mattarella davanti all’assemblea dell’Anci parla delle difficoltà dell’Italia impegnata a fronteggiare l’emergenza Covid e lo fa con un forte appello alla responsabilità. Il virus, dice, è un nemico che ci divide. Per questo tutti, istituzioni e forze politiche in primis, sono chiamate a «creare convergenze e collaborazione» spiega il capo dello Stato, invitando a non disperdere gli sforzi collettivi in «polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti».

«Riprogettare l’Italia»

Mattarella elogia i Comuni, spiega come il «passo» degli amministratori locali si è rivelato, nella pandemia, una risorsa preziosa per l’intero Paese, tanto da rivelarsi un argine contro la crisi. «Siete stati – è il messaggio del capo dello Stato – il presidio più prossimo ai bisogni immediati delle persone, delle famiglie, delle attività imprenditoriali e commerciali in affanno».Per questo, se l’impresa da fissare ora è quella di «riprogettare l’Italia», questa, per Mattarella, è una sfida che coinvolge tutti e della quale i Comuni sono «motore essenziale».

17 novembre 2020 (modifica il 17 novembre 2020 | 17:32)

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