Maroni, la Cassazione lo assolve per i contratti Eupolis

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

i’Roberto Maroni, ex ministro ed ex governatore della Lombardia, è stato assolto dalla Cassazione dall’accusa di aver favorito persone del suo entourage con dei contratti per incarichi `ad hoc´. Ad avviso dei Supremi giudici il reato contestato – concorso in turbata libertà degli incanti – non è configurabile. Assolti anche gli altri tre coimputati: Giacomo Ciriello, ex capo della segreteria politica di Maroni, Andrea Gibelli, ex segretario generale del Pirellone e Mara Carluccio.

Maroni era stato condannato in appello a un anno di reclusione e 450 euro di multa. Maroni era stato ritenuto dai giudici della Corte di Appello di Milano, nel ovembre 2019, responsabile del reato di `turbata libertà degli incanti´ in relazione al conferimento di un incarico nell’ente di ricerca regionale Eupolis alla sua allora collaboratrice Mara Carluccio. La Cassazione, invece, ha ritenuto, con la sentenza di questa sera, non configurabile il reato contestato in relazione allo svolgimento non di una procedura di gara, intesa come meccanismo selettivo di competizione e concorrenza tra i candidati, ma di una mera comparazione di profili professionali di soggetti rimasti ignari del procedimento interno di selezione.

5 novembre 2020 | 21:43

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte originale: Leggi ora la fonte