Lotta al Covid coi satelliti Esa, focus su Reggio Emilia

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(ANSA) – BOLOGNA, 30 OTT – Il territorio della provincia di
Reggio Emilia sarà studiato per determinare fattori di rischio e
tendenze evolutive del Covid-19 nel medio-lungo periodo. È
l’obiettivo del progetto Epico19 dell’Agenzia spaziale europea
(Esa) che coinvolge igienisti del dipartimento di Scienze
biomediche, metaboliche e neuroscienze dell’Università di Modena
e Reggio Emilia in consorzio con due start-up, la milanese
TerrAria specializzata nella gestione di dati ambientali e la
ravennate StudioMapp, che gestisce immagini satellitari ad
altissima definizione e di georeferenziazione. Collaborerà anche
l’Azienda sanitaria locale di Reggio Emilia.
    Epico19 è uno dei 24 progetti approvati da Esa dopo il bando
emesso la scorsa primavera ‘Spazio in risposta all’epidemia di
Covid-19’ che punta a dimostrare il vantaggio fornito
dall’utilizzo di tecnologie satellitari nella lotta al nuovo
coronavirus e alla pandemia.
    Il progetto di ricerca che riguarderà direttamente la
provincia emiliana punta a studiare la distribuzione geografica
dell’epidemia in un ambito territoriale definito, i suoi fattori
di rischio demografici e ambientali, come la mobilità e
l’inquinamento ambientale, rilevati attraverso i sensori
satellitari, nonché le sue tendenze evolutive nel medio-lungo
periodo. Compito del consorzio è valutare come le risorse
satellitari del sistema Copernicus di Esa e della sua rete di
satelliti Sentinel possano contribuire a studiare, contenere e
prevedere l’evoluzione attuale e futura dell’infezione da
Sars-CoV-2 e della patologia Covid-19 ad essa associata. (ANSA).
   


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