Lombardi: «No ai ministri tecnici Non è chiara la caduta del Conte II»

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ROMA «Noi siamo nati come reazione a piccoli e grandi Draghi. Ma ora il presidente incaricato, alla sua età e dopo una lunga carriera, può decidere di lasciare qualcosa di importante alle nuove generazioni». Roberta Lombardi, esponente del comitato di garanzia M5S, dà il via libera, condizionato, al nuovo governo Draghi.

Quando è uscito il nome di Draghi vi è venuto un colpo?

«Beh, l’associazione mentale con Monti e il governo dei professori è stata immediata. I tecnici rappresentano solo se stessi».

Ma Draghi è un grillino, come dice Grillo, o un esponente neoliberista, amico delle banche e legato a doppio filo alla Goldman Sachs, come dice Di Battista ?

Crimi dice che non entrerete a ogni costo.

«Certo, non siamo in un film di Moretti. Non siamo al “ci si nota di più se ci veniamo o no”. Ma Draghi è una persona autorevole e sa perseguire i suoi obiettivi. Mi sembra che abbia offerto rassicurazioni sull’ambiente e sul nuovo ministero della transizione ecologica».

Sarebbe un problema avere ministri solo tecnici?

«Sì. Non ho nulla contro i competenti ma solo la politica ha anima e visione».

Molti sono ostili alla Lega, pur avendoci governato, e a quello che Di Battista chiama «il pregiudicato», Silvio Berlusconi. Siete pronti a governare insieme?

«Conte è stato bravo a trovare un terreno comune nei due governi. Poi Salvini ha bevuto il mojito, Renzi ha fatto Renzi ed è saltato tutto. Ora spetta a Draghi dare un senso e un’utilità a forze così diverse. Quanto a Berlusconi, ci ricordiamo benissimo chi è, però non è immortale. Gli auguriamo lunga vita, ma c’è già una classe politica dentro Forza Italia che sta cercando di dare una nuova identità a un centrodestra moderato, come in tutta Europa».

Durerà poco il governo?

«No, sono nata nel ’73 e allora i governano duravano un anno. Mi dà le bolle solo pensarci. Dobbiamo arrivare a fine legislatura».

Conte, acclamato da molti, può diventarne un vostro leader?

«Io lo vedrei meglio come federatore, tessitore della rete progressista che si è formata con il suo ultimo governo. Anche perché noi andiamo verso una leadership collegiale».

Lo vorrebbe al governo?

«È stato talmente poco fazioso e così abile nel comprendere i problemi, che farebbe bene in qualsiasi ministero. Ma forse per lui sarebbe una diminutio».

Alcuni 5 Stelle ostili a Draghi parlano di golpe.

«Che ci sia qualcosa di non chiaro nella caduta del Conte bis è evidente. Nessun cittadino ha capito le mosse di Renzi. Mi vengono in mente ipotesi complottiste, ma non lo sono».

Resta l’ostilità di molti a Draghi.

«Ogni opinione nel Movimento è legittima e benvenuta, ci mancherebbe che fossimo al pensiero unico».

Beh, ci sono state decine di espulsioni in passato.

«Non mi pare avessero pensieri originali. Non rimpiangiamo nessuno, non abbiamo perso fior di ideologi».

Su Rousseau c’è stata una gran confusione. Avete rinviato per paura di perdere?

Casaleggio ormai è trattato come un intruso.

«Secondo quanto deciso agli Stati Generali, sarà fondamentale individuare diritti e doveri reciproci».

10 febbraio 2021 (modifica il 10 febbraio 2021 | 23:34)

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