Locatelli: «Nel nuovo Dpcm ci saranno limiti agli spostamenti tra le regioni»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Il nuovo Dpcm del governo — che il premier Giuseppe Conte dovrebbe firmare tra lunedì e martedì— «farà leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro». Lo ha affermato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e a Che tempo che fa su Rai Tre. Locatelli ha assicurato che il provvedimento «andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora».

Negli ultimi giorni era già stato ipotizzato che, tra le nuove misure per frenare l’impennata nei contagi, ci fosse anche il divieto di spostamento interregionale. In aggiunta, il governo starebbe valutando — in un braccio di ferro con le regioni — anche la possibilità di istituire «zone rosse» nelle aree dove l’Rt (l’indice di trasmissione) supera l’1,5, la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana, ulteriori limitazioni per le altre attività commerciali e un coprifuoco anticipato, come abbiamo spiegato qui.

Locatelli ha anche espresso un parere sulla proposta, avanzata da alcuni presidenti di Regione, di isolare le persone con più di 70 anni di età. «Non ha senso», ha dichiarato, «semmai gli Over 70 vanno protetti perché sono i soggetti più fragili, sono quelli che hanno maggior probabilità purtroppo di morire. Si possono pensare diverse strategie per proteggerli, una è attraverso un patto generazionale: i più giovani devono sempre stare attenti a tutelare i loro padri, i loro nonni, non solo per affetto ma anche per restituire tutto quello che ci hanno concesso di vivere».

1 novembre 2020 (modifica il 1 novembre 2020 | 22:01)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte originale: Leggi ora la fonte