Lega Pro: tre priorità sul tavolo del Direttivo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

(ANSA) – ROMA, 19 OTT – Il Consiglio Direttivo di Lega Pro,
riunito in video-conferenza, ha discusso della situazione
epidemiologica del Paese che si riflette sul campionato di C. Il
presidente, Francesco Ghirelli, informa la stessa Lega, ha
spiegato che “la Lega è intervenuta tempestivamente spostando 14
gare a causa della positività di atleti o dirigenti”. “Devo dare
atto ai club di grande senso civico – ha affermato Ghirelli -.
    Affrontano con abnegazione, sacrifici e ingenti costi una
situazione pesante. Noi abbiamo messo sempre al primo posto il
rispetto della salute e l’ attuazione del protocollo. Ringrazio
gli uffici che hanno lavorato con grande impegno e i presidenti
che si fanno carico della situazione: questo ci consente di non
rinviare le partite”.
    Il Consiglio ha anche affrontato il tema Eleven Sports, alla
luce degli ultimi disservizi registrati ed è stato preso atto
che le sollecitazioni fatte sul potenziamento del servizio sono
risultate efficaci. Centrale dovrà altresì essere l’attenzione
di Eleven per il ristoro del danno patito dagli utenti. La Lega
Pro rimane in attesa di un’ulteriore verifica sulla funzionalità
del nuovo servizio mercoledì prossimo, quando è in programma il
turno infrasettimanale con quasi tutte le gare in contemporanea.
    “In un periodo in cui il pubblico ha una scarsa possibilità di
accedere allo stadio – ha detto Ghirelli – è irrinunciabile
poter usufruire di un servizio idoneo per ‘vivere’ le partite.
    E’ indispensabile per mantenere forte il rapporto con i tifosi,
perché il calcio è passione, rito, abitudine”.
    Il Direttivo ha evidenziato anche la crescente sofferenza
finanziaria dei club e la fondamentale necessità di un
intervento del Governo a livello economico nelle misure che si
appresta a seguire per la crisi del Paese. Infine, è stata
rinnovata la richiesta alla Figc affinché il Cts acconsenta di
inserire nel protocollo il test antigenico rapido, unico sistema
che potrà lenire le difficoltà organizzative che si prospettano
per i club. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte