Le regole e i divieti per il 31 dicembre

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Tutta l’Italia da oggi torna zona rossa e lo rimarrà fino al 3 gennaio (e poi ancora il 5 e il 6 gennaio). Unica differenza, il prolungamento del coprifuoco dalle 5 alle 7 del mattino solo per stanotte. Restano molto limitati i margini per un veglione di Capodanno, considerando anche che bisogna rincasare entro le 22. I numeri del Covid non consentono festeggiamenti e le regole del Dpcm dovranno essere integrate dal buonsenso.

Spostamenti
Non si potrà uscire di casa se non per ragioni di salute, lavoro o necessità, ma con un’eccezione importante. Sarà possibile andare in visita nelle abitazioni di parenti, fidanzati e amici, rispettando regole precise. Eccole: le persone che si spostano non possono essere più di due, a meno che non portino con loro figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi. Lo «spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno, fra le ore 5 e le ore 22», poi scatta il coprifuoco. Si potrà uscire anche per fare una passeggiata, ma con la mascherina e restando vicini a casa. Inoltre si potrà fare attività sportiva, ma da soli: per esempio, una corsa o un giro in bici. È possibile lo spostamento in seconde case, restando nella propria regione. È sempre consentito il rientro nel Comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità.

Negozi
Ristoranti, bar e pasticcerie saranno chiusi, ma si potrà ordinare a domicilio o per l’asporto entro le 22. Chiusi i negozi di abbigliamento, mentre restano aperte molte altre tipologie di esercizi commerciali. Tra questi, alimentari, computer, tabacchi, benzinai, ferramenta, articoli igienico-sanitari, librerie, edicole, cartolerie, farmacie, profumerie, negozi di fotografia, lavanderie e parrucchieri.

Veglione

Le feste sono vietate «nei locali pubblici e nei luoghi privati». I botti non sono vietati in tutte le città, ovunque rimane il divieto di assembramento. Ma il cenone si può fare? Forse è il caso di ridimensionare il nome in semplice «cena», a meno che con l’accrescitivo non ci si riferisca alla quantità di cibo (quello non è regolato da Dpcm). Non è previsto un numero massimo di partecipanti. Ma c’è un limite importante. Ogni nucleo abitativo può ospitare al massimo due persone (parenti, amici o fidanzati, non importa il tipo di relazione), oltre ai loro figli, minori di 14 anni. Dunque, per essere in regola non basta viaggiare in gruppi separati di due per poi raggiungere tutti insieme una casa e organizzare lì una cena con più amici. Anche l’opzione di dormire a casa dell’ospitante è praticabile da un limite massimo di due persone. Una volta a cena, valgono le regole di buon senso che conosciamo: mani disinfettate, distanziamento e mascherine, quando non si mangia. Da evitare buffet e piatti di portata condivisi, nonché grolle dell’amicizia e simili. Preferibile stare all’aperto, compatibilmente con il clima invernale. In alternativa, può essere utile far circolare l’aria, tenendo aperte le finestre.

Controlli e multe
Ville nelle località più gettonate, perfino yacht. E poi casolari immersi nelle campagne. Nelle ultime ore sono stati intensificati gli accertamenti da parte di polizia, carabinieri e finanza sulle prenotazioni di abitazioni (e non solo) da affittare: il rischio di feste clandestine per questa notte (e anche per il fine settimana) è considerato molto alto dal Viminale che ha disposto indagini preventive e controlli su agenzie immobiliari e siti online specializzati, come anche chat e piattaforme social. Stanotte gran parte dei 70 mila uomini e donne delle forze dell’ordine saranno impegnati nel controllo di party fuorilegge, anche di rave party, ai quali potrebbero partecipare migliaia di persone, senza mascherine e distanziamento. Le pattuglie sono pronte a intervenire anche sulla base delle segnalazioni di vicini di casa di schiamazzi e musica ad alto volume. Come su ristoratori che sarebbero pronti a organizzare cenoni a serrande abbassate (e senza scontrino). Saranno massicci anche i controlli sui botti: a Roma è stata emanata un’ordinanza che li vieta, lo stesso hanno fatto altri Comuni. Pattugliamenti anche per la verifica delle autocertificazioni. Solo nei giorni di Natale — sempre zona rossa — sono state oltre 328 mila le persone identificate, con quasi 3.800 multe e 31 denunce per violazione della quarantena, e con 141 negozi chiusi per violazione delle norme anti Covid. Sanzioni da 400 a 1000 euro.


Fonte originale: Leggi ora la fonte