La Thailandia minaccia la chiusura dei siti pro-proteste

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(ANSA) – BANGKOK, 19 OTT – Con le proteste anti-governative
estese ormai a varie città, la polizia thailandese ha ordinato
un’indagine sulla copertura delle manifestazioni da parte di
quattro organi di informazione thailandesi, considerati minacce
alla sicurezza nazionale. Lo riportano i media thailandesi oggi,
specificando che l’ordine è stato firmato dal capo della polizia
nazionale venerdì scorso, mentre le pubblicazioni sotto indagine
sono ancora accessibili.
    I siti nel mirino delle autorità sono Voice TV, The
Reporters, The Standard e Prachatai, tutti simpatizzanti del
movimento di giovani che nell’ultima settimana è sceso in piazza
ripetutamente per chiedere le dimissioni del generale golpista
Prayuth Chan-ocha, una nuova Costituzione e una riforma del
sistema monarchico. In particolare l’ultima richiesta è
considerata blasfema dai conservatori.
    Il capo della polizia, Suwat Jangyodsuk, ha anche dichiarato
di aver ordinato il blocco del profilo Telegram di Free Youth,
uno dei gruppi che coordinano la protesta degli studenti.
    (ANSA).
   


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