La scia di sangue sul lavoro, altre tre vittime

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E’ di tre vittime il bilancio odierno della strage sul lavoro. A perdere la vita sono stati tre operai, in tre in cidenti nel Materano, nel Veronese e nel Maceratese.

A Nova Siri (Matera), in seguito a una caduta da un’impalcatura, è morto un operaio di 53 anni, Ciro Pinto. Secondo quanto si è appreso, l’uomo era impegnato nei lavori di ristrutturazione di uno stabile.

A Brenzone del Garda (Verona), un uomo di 65 anni è morto dopo essere precipitato a terra mentre stava costruendo un muretto, dall’altezza di 5 metri. E’ il terzo infortunio mortale sul lavoro in due giorni in provincia di Verona. L’uomo stava eseguendo lavori di ristrutturazione in una casa di vacanza, di proprietà di cittadini tedeschi.

Un operaio di 54 anni, padre di quattro figli, è precipitato dal tetto del capannone di una ditta di fertilizzanti, Choncimer, a Rocchetta di San Severino Marche (Macerata) mentre stava facendo la manutenzione a pannelli fotovoltaici. L’uomo sarebbe caduto nel vuoto da un’altezza di 15 metri dopo il cedimento, sotto i suoi piedi, di un lucernaio in plexiglass. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari. Sul posto i carabinieri della locale stazione e gli ispettori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente.

   


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