Intelligenza Artificiale, Italia lancia Programma strategico

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Al via in Italia il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale (IA) 2022-2024, approvato oggi dal Consiglio dei ministri e frutto del lavoro congiunto dei ministeri di Università e Ricerca, Sviluppo Economico e Innovazione tecnologica e la transizione digitale.

Il piano, rendono noto i ministeri in un comunicato congiunto, prevede 24 politiche da sviluppare nei prossimi tre anni per potenziare il sistema dell’IA in Italia, attraverso creazione e potenziamento di competenze, ricerca, programmi di sviluppo e applicazioni. L’obiettivo è rendere l’Italia un centro sull’intelligenza artificiale competitivo a livello globale, rafforzando la ricerca e incentivando il trasferimento tecnologico.

Il sistema italiano della ricerca e della formazione è pronto a guidare il potenziamento di questo settore”, ha detto il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. “La strategia è una straordinaria occasione di crescita competitiva: creiamo le condizioni per i giovani italiani, soprattutto donne, che decidono di investire in corsi di studio e nella ricerca sull’intelligenza artificiale di poterlo fare, ai massimi livelli, rimanendo nel nostro Paese. E stimoliamo scambi e incontri anche con tanti ricercatori provenienti da tutto il mondo”. Per il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il programma punta a “a colmare il ritardo nello sviluppo e nell’adozione di soluzioni innovative in questo ambito tecnologico, dando nuovo impulso alla transizione digitale del nostro sistema produttivo”. Giorgetti ha rilevato inoltre che “l’intelligenza Artificiale è lo strumento con cui il nostro Paese nei prossimi anni vuole rafforzare l’interazione tra centri di ricerca e impresa, in modo da creare le premesse per uno sviluppo basato sulla capacità di innovazione” .

Il programma “è la base per lanciare programmi e investimenti concreti per rendere l’Italia competitiva a livello internazionale e con un sistema pubblico più efficiente”, commenta Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. “Prevediamo – ha aggiunto – programmi di accelerazione per le start-up che propongono soluzioni innovative per le PA e iniziative ad hoc per alzare notevolmente la qualità di processi e servizi pubblici e migliorare il rapporto cittadini-Stato. Su questo punto lavoreremo di concerto con il ministro per la Pubblica Amministrazione utilizzando anche investimenti presenti nel Fondo Innovazione”. Il programma prevede interventi per aumentare il numero di dottorati e attrarre in Italia i migliori ricercatori, sia in ambito di ricerca fondamentale sia applicata, iniziative per favorire collaborazioni tra il mondo accademico e della ricerca, l’industria, gli enti pubblici e la società, incentivare il rientro in Italia di professionisti del settore, a finanziare piattaforme per la condivisione di dati e software a livello nazionale. Previste anche politiche volte ad ampliare l’applicazione dell’IA nelle industrie e nella pubblica amministrazione. Il coordinamento è affidato al gruppo di lavoro permanente sull’IA nato nell’ambito del Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale.
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte