Insultata, minacciata e picchiata per mesi per il colore della pelle

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Insultata, picchiata, minacciata per il colore diverso della sua pelle per mesi. L’ennesima storia di razzismo arriva dalla Romagna. La vicenda è raccontata dai quotidiani cartacei locali della provincia di Rimini e risale a due anni fa ma è il vaso di Pandora è stato scoperchiato solo con l’incedere delle tappe processuali. Vittima una donna senegalese di 42 anni per mesi costretta a subire le vessazioni di una coppia, un 43enne rumeno e una 42 enne italiana di origine pugliese che all’epoca dei fatti convivevano a Cesenatico. Tutti e tra erano dipendenti di una cooperativa con sede legale a Forlì che fornisce manodopera agli hotel di tutta la Riviera Romagnola. Proprio in uno dei residence in cui venivano erogati i servizi è stato il teatro dell’aggressione che ha portato alla denuncia ai carabinieri di Riccione per lesioni personali dei due. I tre erano stati mandati dalla cooperativa a svolgere le operazioni di pulizia delle camere nella struttura di Riccione. Prima i due l’avevano insultata con epiteti razzisti poi l’hanno presa a calci e pugni con l’uomo che era arrivato persino a stringerle attorno al collo le mani con una forza tale da costringerla a urlare e a chiedere aiuto. A soccorrerla la segretaria del residence – una giovane di origine ucraina – che era subito accorsa per separare i due dalla 42enne. La scorsa settimana in Tribunale a Rimini la vittima ha raccontato la sua versione dei fatti durante il processo e nei prossimi giorni a testimoniare sarà la giovane che aveva prestato aiuto alla vittima. Che già prima dell’episodio verificatosi a Riccione era stata più volte insultata e invitata ad andarsene dall’Italia dalla coppia.

La coppia di aggressori sparita nel nulla

Come spiegato al Corriere di Bologna dal legale della vittima Maurizio Ghinelli, del foro di Rimini «La mia assistita era molto apprezzata nella cooperativa, era una lavoratrice seria e stimata». La coppia di conviventi suoi aguzzini era insofferente all’idea di lavorare con lei negli alberghi solo per il colore della sua pelle. «Da quando è iniziato il processo – spiega ancora l’avvocato – i due sono introvabili». Quando la donna era stata aggredita, nel 2017, era incita da pochi mesi. Dopo le violenze era stata medicata al pronto soccorso di Rimini senza conseguenze sulla gravidanza portata avanti.

7 novembre 2020 (modifica il 7 novembre 2020 | 12:41)

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