In Italia 35.098 nuovi contagi e 580 morti: il nuovo bollettino

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In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 995.463 persone (+35.098 rispetto a ieri, +3,7%; ieri +25.271) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 42.330 sono decedute (+580, +1,4%; ieri +356) e 363.023 sono state dimesse (+17.734, +5,1%; ieri +10.215). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 590.110 (+16.776, +2,9%; ieri +14.698) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 995.463 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 217.758, ovvero 70.033 in più rispetto a ieri quando erano stati 147.725. Mentre il tasso di positività è intorno al 16% (precisamente 16,1%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 16sono risultati positivi; ieri era di circa il 17% (precisamente 17,1%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Aumentano i contagi in 24 ore, a fronte di molti più tamponi, senza avvicinarsi al picco del 7 novembre (+39.811 casi). «La curva epidemiologica sta deflettendo — ha detto Gianni Rezza, direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute — perché sta aumentando meno delle scorse settimane». Un andamento che si vede anche dal rapporto di casi su tamponi che scende dal 17 al 16%. Se ieri si trovavano 17 positivi ogni 100 testi, oggi se ne trovano 16. Anche l’indiceRt (di trasmissione del virus)— che è a 1,72 — cresce più lentamente, come ha precisato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, posizionando il Paese (preso nel suo insieme) nello «scenario 3», quello a rischio elevato, ma non massimo. Bisogna però considerare che il monitoraggio «fotografa» la situazione fino al primo novembre, ossia prima dell’impennata della scorsa settimana. Adesso l’obiettivo è duplice: portare il valore di Rt sotto 1 ed evitare il collasso delle sistema sanitario, considerando che alcuni ospedali sono già al limite.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 28.633 (+997, +3,6%; ieri +1.196), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 2.971 (+122, +4,3%; ieri +100). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

Articolo in aggiornamento…

10 novembre 2020 (modifica il 10 novembre 2020 | 17:57)

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