In Italia 34.505 nuovi casi. Mai così tanti morti da fine aprile: le vittime salgono a 445

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In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 824.879 persone (+34.505* rispetto a ieri, +4,4%; ieri +30.550) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 40.192** sono decedute (+445, +1,1%; ieri +337) e 312.339 sono state dimesse (+4.961, +1,6%; ieri +5.103). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 472.348 (+29.113, +6,6%; ieri +25.093) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 824.879 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 219.884, ovvero 8.053 in più rispetto a ieri quando erano stati 211.831: è un record (superato il record precedente di 215.886 del 30 ottobre). Mentre il tasso di positività è intorno al 16% (precisamente 15,69%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 16 sono risultati positivi; ieri era di circa il 14% (precisamente 14,41%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Nuovo record assoluto di contagi in 24 ore, superato il picco del 31 ottobre (erano 31.758). Il numero più alto di sempre. La curva epidemiologica s’impenna ancora e sale rapidamente: infatti, cresce anche il tasso di positività (il rapporto di casi su tamponi) che ritorna al 16%, di conseguenza l’incremento di casi non dipende soltanto dal numero più elevato di test. Per contrastare questo andamento da domani entra in vigore il nuovo Dpcm. Ma per vedere effetti rilevanti delle misure restrittive sulla curva — tra coprifuoco e «zone rosse» — bisogna aspettare qualche settimana. Il Veneto segna il suo record assoluto: sono 3.264 i positivi odierni (il suo picco precedente di 3.012 è stato registrato il 30 ottobre), così come anche la Sicilia che comunica oggi 1.322 casi e si trova in veloce ascesa: è sempre sopra quota mille per il quinto giorno di fila

I pazienti ricoverati con sintomi sono 23.256 (+1.140, +5,2%; ieri +1.002), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 2.391 (+99, +%; ieri +67). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra. I numeri attuali delle degenze — sia in reparto ordinario che in rianimazione — sono ormai quelli della fase più critica di marzo-aprile. Ricordiamo che il picco di ricoveri si è verificato il 4 aprile con 29.010 persone in ospedale e il picco di malati in terapia intensiva si è verificato il 3 aprile con 4.068 pazienti in questo reparto.

Un dato davvero preoccupante è quello delle vittime che per la prima volta è sopra la soglia dei 400 in questa seconda ondata. Per vedere così tanti decessi bisogna andare indietro al periodo del lockdown: i morti, infatti, sono paragonabili a quelli del 23 aprile (allora erano 464, mentre il 24 aprile erano 420).

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

I casi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto al giorno precedente, calcolata sul totale regionale.

Lombardia 233.013 (+8.822, +3,9%; ieri +7.758)
Emilia-Romagna 65.091*** (+2.180, +3,5%; ieri +1.758)
Piemonte 84.580 (+3.171, +3,9%; ieri +3.577)
Veneto 68.795 (+3.264, +5%; ieri +2.436)
Marche 16.959 (+698, +4,3%; ieri +653)
Liguria 33.325 (+1.208, +3,8%; ieri +1.122)
Campania 73.501 (+3.888, +5,6%; ieri +4.181)
Toscana 55.088 (+2.273, +4,3%; ieri +1.828)
Sicilia 27.402 (+1.322, +5,1%; ieri +1.155)
Lazio 58.008 (+2.735, +4,9%; ieri +2.432)
Friuli-Venezia Giulia 12.810 (+546, +4,5%; ieri +436)
Abruzzo 13.114 (+571, +4,6%; ieri +423)
Puglia 22.935 (+850, +3,8%; ieri +994)
Umbria 12.824 (+768, +6,4%; ieri +496)
Bolzano 10.859 (+762, +7,6%; ieri +249)
Calabria 6.450 (+358, +5,9%; ieri +262)
Sardegna 11.053 (+413, +3,9%; ieri +184)
Valle d’Aosta 3.834 (+114, +3,1%; ieri +129)
Trento 10.192 (+320, +3,2%; ieri +225)
Molise 2.123 (+107, +5,3%; ieri +26)
Basilicata 2.923 (+135, +4,8%; ieri +226)

I decessi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 17.987 (+139; ieri +96)
Emilia-Romagna 4.712 (+13; ieri +12)
Piemonte 4.520 (+39; ieri +37)
Veneto 2.516 (+38; ieri +20)
Marche 1.034 (+2; ieri +1)
Liguria 1.863 (+29; ieri +24)
Campania 756 (+17; ieri +15)
Toscana 1.470 (+25; ieri +43)
Sicilia 594 (+25; ieri +19)
Lazio 1.344 (+35; ieri +34)
Friuli-Venezia Giulia 423 (+9; ieri +3)
Abruzzo 577 (+9; ieri +4)
Puglia 789 (+26; ieri +10)
Umbria 165 (+11; ieri +6)
Bolzano 326 (+4; ieri +2)
Calabria 128**** (+4; ieri +4)
Sardegna 247 (+6; ieri +2)
Valle d’Aosta 189 (+8; ieri +1)
Trento 454 (+3; ieri +4)
Molise 42 (+1; ieri nessun nuovo decesso)
Basilicata 56 (+2; ieri nessun nuovo decesso)

*Il dato dei contagi in 24 ore non corrisponde esattamente alla differenza dei casi totali odierni con quelli del giorno precedente per via di un ricalcolo dell’Emilia-Romagna (vedi nota ***).

**Il dato dei decessi in 24 ore non corrisponde esattamente alla differenza dei morti totali odierni con quelli del giorno precedente per via di un ricalcolo della Calabria (vedi note in basso con quattro asterischi).

***La Regione Emilia Romagna comunica che in seguito a verifica sui dati sono stati eliminati 3 casi in quanto giudicati non casi COVID-19.

****La Regione Calabria comunica che il numero dei decessi a ieri era 124, e non 125.

Articolo in aggiornamento…

5 novembre 2020 (modifica il 5 novembre 2020 | 18:18)

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