In Italia 27.354 nuovi casi e 504 morti in un giorno. Cresce il tasso di positività: è al 18%

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In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 1.205.881 persone (+27.354* rispetto a ieri, +2,3%; ieri +33.979) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 45.733 sono decedute (+504, +1,1%; ieri +546) e 442.364 sono guarite o sono state dimesse (+21.554, +5,1%; ieri +9.376). Adesso, i soggetti attualmente positivi dei quali si ha certezza sono 717.784 (+5.294, +0,7%; ieri +24.055) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 1.205.881 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia. (Qui la mappa).

I tamponi sono stati 152.663, ovvero 42.612 in meno rispetto a ieri quando erano stati 195.275. Mentre il tasso di positività è intorno al 18% (di preciso 17,9%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 18 sono risultati positivi; ieri era di circa il 17% (di preciso 17,4%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Meno contagi in 24 ore — per il terzo giorno consecutivo dopo il picco del 13 novembre — sono dovuti al consueto calo di tamponi processati nel weekend. Il lunedì sono comunicate le analisi svolte durante la domenica: si tratta del giorno (lunedì) in cui i test sono sempre inferiori rispetto a quelli di tutta la settimana. Siamo al plateau della curva? A livello nazionale non c’è più «un andamento esponenziale, ma piuttosto lineare», spiega il fisico Roberto Battiston dell’Università di Trento. Il problema è che sale il rapporto di casi su tamponi: sfiora il 18% (17,9%), il più alto in assoluto nella seconda ondata. Se ieri si individuavano 17 casi per ogni 100 tamponi, oggi se ne trovano quasi 18. Non è un buon segno. «Adesso, ci vogliono buon senso e prudenza — precisa Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri —. È inutile fare previsioni per Natale». In questo momento il duplice obiettivo è portare l’indice Rt (di trasmissione) vicino a 1 e il rapporto di casi su tamponi (Rpt) al 10%. E c’è chi parla già di terza ondata a gennaio.

Salgono da 8 a 9 le regioni con un incremento di contagiati a quattro cifre. La Lombardia — sempre la più colpita — quasi dimezza i casi giornalieri (+4.128 con meno test), come anche la Liguria (+365). In crescita la Campania (+4.079, grazie a un numero di tamponi più elevato di quello della Lombardia) e la Puglia (+1.044) con la Sicilia sempre sopra quota mille dal primo novembre (+1.461). In diminuizione Piemonte (+3.476), Emilia-Romagna (+2.547), Toscana (+2.433), Lazio (+2.407) e Veneto (+1.966).

I pazienti ricoverati con sintomi sono 32.536 (+489, +1,5%; ieri +649), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 3.492 (+70, +2,1%; ieri +116). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra.

Dal 10 novembre nessuna regione comunica zero decessi. Un dato drammatico che mostra quanto stia colpendo duramente l’epidemia su tutto il territorio. Il maggior numero di vittime si ha in Lombardia (+99), Piemonte (+71), Campania (+37), Toscana (+36), Puglia (+36) e Lazio (+34).

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

I casi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre la percentuale rappresenta l’incremento rispetto al giorno precedente, calcolata sul totale regionale. In aggiunta i tamponi giornalieri.

Lombardia 324.908 (+4.128, +1,3%; ieri +8.060) – tamponi: 18.037
Piemonte 128.941 (+3.476, +2,8%; ieri +3.682) – tamponi:15.902
Campania 115.266 (+4.079, +3,7%; ieri +3.771) – tamponi: 25.110
Veneto 102.842 (+1.966, +1,9%; ieri +2.792) – tamponi: 9.357
Emilia-Romagna 91.066*** (+2.547, +2,9%; ieri +2.822) – tamponi: 14.442
Lazio 86.681 (+2.407, +2,9%; ieri +2.612) – tamponi: 19.699
Toscana 81.836 (+2.433, +3,1%; ieri +2.653) – tamponi:15.527
Liguria 43.742 (+365, +0,8%; ieri +822) – tamponi: 2.205
Sicilia 42.993 (+1.461, +3,5%; ieri +1.422) – tamponi: 8.151
Puglia 35.482 (+1.044, +3%; ieri +905) – tamponi: 4.425
Marche 23.598 (+282, +1,2%; ieri +707) – tamponi: 1.620
Abruzzo 19.823** (+642, +3,3%; ieri +470) – tamponi: 3.576
Umbria 19.159 (+283, +1,5%; ieri +657) – tamponi: 755
Friuli-Venezia Giulia 19.393 (+456, +2,4%; ieri +608) – tamponi: 3.411
Bolzano 17.846 (+544, +3,1%; ieri +628) – tamponi: 2.108
Sardegna 15.594 (+411, +2,7%; ieri +370) – tamponi: 2.350
Trento 12.749 (+181, +1,4%; ieri +268) – tamponi: 1.900
Calabria 10.390 (+297, +2,9%; ieri +344) – tamponi: 1.729
Valle d’Aosta 5.345 (+99, +1,9%; ieri +143) – tamponi: 589
Basilicata 5.106 (+127, +2,6%; ieri +158) – tamponi: 836
Molise 3.121 (+126, +4,2%; ieri +85) – tamponi: 934

I decessi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 19.466 (+99; ieri +181)
Piemonte 5.117 (+71; ieri +45)
Campania 1.066 (+37; ieri +35)
Veneto 2.867 (+22; ieri +29)
Emilia-Romagna 5.067 (+23; ieri +36)
Lazio 1.680 (+34; ieri +21)
Toscana 1.915 (+36; ieri +44)
Liguria 2.124 (+15; ieri +21)
Sicilia 932 (+36; ieri +36)
Puglia 1.021 (+36; ieri +12)
Marche 1.119 (+8; ieri +9)
Abruzzo 690 (+11; ieri +8)
Umbria 262 (+9; ieri +11)
Friuli-Venezia Giulia 546 (+18; ieri +12)
Bolzano 405 (+7; ieri +19)
Sardegna 328 (+6; ieri +4)
Trento 539 (+15; ieri +8)
Calabria 180 (+6; ieri +5)
Valle d’Aosta 253 (+5; ieri +8)
Basilicata 85 (+6; ieri +1)
Molise 71 (+4; ieri +1)

*Il dato non corrisponde esattamente alla differenza dei casi totali odierni con quelli del giorno precedente per via dei ricalcoli di Emilia-Romagna e Abruzzo (vedi note successive).

**La Regione Abruzzo comunica che dal totale dei positivi è stato eliminato 1 caso in quanto non paziente COVID.

***La Regione Emilia Romagna comunica che in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati è stato eliminato 1 caso in quanto giudicato non caso COVID-19.

16 novembre 2020 (modifica il 16 novembre 2020 | 19:16)

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