In Italia 19.644 nuovi casi in 24 ore, i morti sono 151

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In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 504.509 persone (+19.644* rispetto a ieri, +4%; ieri +19.143) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 37.210 sono decedute (+151, +0,4%; ieri +91) e 264.117 sono state dimesse (+2.309, +0,9%; ieri +2.352). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 203.182 (+17.180, +9,2%; ieri +16.700) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 504.509 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 177.669, ovvero 4.363 in meno rispetto a ieri quando erano stati 182.032. Mentre il tasso di positività è intorno all’11% (precisamente 11,05%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 11 sono risultati positivi; ieri era dell’11% (precisamente 10,5%). Questa percentuale dà l’idea dell’aumento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Qui, l’incremento è visibile nella parte decimale della percentuale — da 10,5% a 11,05% in un giorno —: infatti, a fronte di meno tamponi ci sono più casi. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Lo scenario peggiora in fretta. Ogni giorno c’è un nuovo record di contagi e le persone che adesso hanno il virus — gli attuali positivi — sono quasi il doppio di quelli registrati durante la prima ondata (il picco è stato il 19 aprile con 108.257 attuali positivi totali). La curva epidemica sale senza freni e il governo si prepara a inasprire le misure restrittive per contenere l’invezione. Obiettivo: evitare la situazione critica di marzo-aprile quando gli ospedali erano al collasso. I dati allarmanti riguardano proprio le strutture sanitarie: è vero che gli ospedalizzati in questo momento sono in numero pari a quelli dei primi di maggio (a fine lockdown), quando però questi dati erano in diminuizione, ma è anche vero che sono simili a quelli di metà marzo (vedi i bollettini tra l’11 e il 16 marzo), quando la curva saliva, proprio come in questo momento.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 11.287 (+738, +7%; ieri +855), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 1.128 (+79, +7,5%; ieri +57). Questi dati sono visibili nella tabella in altro, nelle colonne di sinistra accanto ai nomi delle Regioni.

Qui tutti i bollettini dei giorni e dei mesi scorsi. Qui le ultime notizie della giornata.

I casi Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 148.601 (+4.956, +3,5%; ieri +4.916)
Emilia-Romagna 45.542 (+1.180, +2,6%; ieri +888)
Piemonte 53.248 (+1.548, +3%; ieri +2.032)
Veneto 42.869 (+1.729, +4,2%; ieri +1.550)
Marche 10.919 (+274, +2,6%; ieri +453)
Liguria 22.394 (+1.035, +4,8%; ieri +778)
Campania 36.023 (1.718, +5%; ieri +2.280)
Toscana 29.427 (+1.526, +5,5%; ieri +1.290)
Sicilia 16.202 (+886, +5,8%; ieri +730)
Lazio 32.697 (+1.687, +5,4%; ieri +1.389)
Friuli-Venezia Giulia 7.827 (+412, +5,6%; ieri +340)
Abruzzo 7.700 (+375, +5,1%; ieri +234)
Puglia 14.031 (+631, +4,7%; ieri +590)
Umbria 6.832 (+525, +8,3%; ieri +447)
Bolzano 6.095 (+277, +4,8%; ieri +269)
Calabria 3.611 (+166, +4,8%; ieri +159)
Sardegna 7.564 (+329, +4,5%; ieri +349)
Valle d’Aosta 2.428 (+112, +4,8%; ieri +97)
Trento 7.688 (+162, +2,2%; ieri +207)
Molise 1.192 (+66, +5,9%; ieri +56)
Basilicata 1.619 (+50, +3,1%; ieri +89)

*Il dato non corrisponde esattamente alla differenza dei casi totali odierni con quelli del giorno precedente per via di due ricalcoli di Basilicata ed Emilia-Romagna.

Articolo in aggiornamento…

24 ottobre 2020 (modifica il 24 ottobre 2020 | 17:43)

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