In E-R contagio Covid sale ma criticità ancora ‘moderata’

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(ANSA) – BOLOGNA, 30 OTT – Aumenta, in Emilia-Romagna,
l’indice del contagio. Ma secondo l’Istituto Superiore della
Sanità, che ha fatto un monitoraggio dei dati sulla scorsa
settimana, non è una delle undici regioni a rischio più elevato.
    Questo nonostante l’indice Rt, ovvero quello che misura la
trasmissibilità dei casi sintomatici, sia salito a 1,63, al di
sotto della media nazionale di 1,7, ma comunque al di sopra
della soglia ‘di guardia’ di 1,5.
    Se l’Emilia-Romagna non fa parte delle undici regioni per le
quali sta già suonando l’allarme, tuttavia, è soprattutto perché
secondo l’Iss al momento c’è un impatto del Covid sui servizi
assistenziali considerato ‘basso’. Per questo, allo stato, la
criticità è considerata “moderata”, ma con probabilità alta di
progressione.
    E i numeri delle ultime 24 ore, diffuse nel bollettino della
regione, lo dimostrano: si è infatti registrato, come avviene
ormai da giorni, un numero record di nuovi positivi: 1.763,
scovati a fronte di 17.577 tamponi. Più di un nuovo positivo su
due (929) è asintomatico, individuato cioè grazie all’attività
di screening. Si registrano 11 morti, di età compresa fra i 78 e
i 99 anni. Il numero di casi attivi sfonda per la prima volta
quota 20mila (sono 21.421), ma calano i ricoverati in terapia
intensiva che sono quattro in meno rispetto a ieri (119), mentre
crescono quelli negli altri reparti Covid, che sono 1.157, 103
in più di ieri.
    A preoccupare maggiormente è il numero dei ricoverati: “I
dati – ha detto l’assessore alla Salute Raffaele Donini – sono
cresciuti cinque volte tanto in 20 giorni e per noi è motivo di
tensione e di sforzo infinito per chi lavora nelle strutture
sanitarie. Gli ospedali stanno reggendo: questa azione
combinata, tra ospedale e medicina territoriale sta reggendo, ma
sempre con maggiore fatica e maggiore carico di lavoro”. (ANSA).
   


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