Il bollettino: 37.978 nuovi casi (con record di tamponi) e 636 morti

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In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 1.066.401 persone (+37.978 rispetto a ieri, +3,7%; ieri +32.961) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 43.589 sono decedute (+636, +1,5%; ieri +623) e 387.758 sono state dimesse (+15.645, +4,2%; ieri +9.090). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 635.054 (+21.696, +3,5%; ieri +23.248) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 1.066.401 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 234.672, ovvero 9.032 in più rispetto a ieri quando erano stati 225.640: si tratta di un nuovo record dopo i 234.245 del 6 novembre. Mentre il tasso di positività è intorno al 16% (di preciso 16,2%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 16 sono risultati positivi; ieri era di circa il 15% (di preciso 14,6%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Aumentano i contagi in 24 ore — sopra quota 30 mila per il terzo giorno consecutivo — senza toccare il picco del 7 novembre (erano 39.811). La curva epidemiologica torna a salire: infatti, cresce ancora il rapporto di casi su tamponi che passa dal 15 al 16%. Il numero degli attuali positivi aumenta in fretta e con questo ritmo «si potrebbe arrivare a raggiungere il milione di attuali infetti all’inizio di dicembre», spiega il fisico Roberto Battiston dell’Università di Trento. Adesso, con oltre 600 mila persone che hanno il virus su tutto il territorio — sono 635.054 — è «positiva l’1% della popolazione», dice il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.

A destare grande preoccupazione è il sistema sanitario al limite del collasso: ieri è stato superato il record assoluto di ricoverati della prima ondata. Oggi, i pazienti ricoverati con sintomi sono 29.873 (+429, +1,5%; ieri +881), mentre i malati più gravi in terapia intensiva sono 3.170 (+89, +2,9%; ieri +110). Questi dati sono visibili nella tabella in alto, nella seconda e nella terza colonna da sinistra. Secondo i dati Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) — aggiornati all’11 novembre — a livello nazionale il 53% dei posti letto Covid ordinari è occupato, con 12 Regioni che superano la soglia critica (quella del 40%), e il 34% delle terapie intensive è occupata, con 10 Regioni che superano la soglia critica (quella del 30%). Ma secondo i medici internisti queste percentuali vanno ricalcolate al ribasso.

Aumentano le vittime che sono uguali a quelle del 6 aprile.

Qui tutti i bollettini dal 29 febbraio. Qui le ultime notizie della giornata.

Articolo in aggiornamento…

12 novembre 2020 (modifica il 12 novembre 2020 | 17:12)

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