I portici di Bologna sono stati nominati patrimonio dell’Unesco

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I portici di Bologna sono stati nominati patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Lo annuncia la stessa organizzazione. L’annuncio che tanto attendeva Bologna, è arrivato, nel bel mezzo del mattino del 28 luglio. Dopo la candidatura, gli stop, le documentazioni ulteriori e gli stand by, la bella notizia ora è certa: quel pezzo di storia della città viene riconosciuto a livello internazionale come bellezza da difendere.


La previsione degli esperti

D’altra parte, storici ed esperti erano certi in queste settimane, nonostante le difficoltà: il riconoscimento sarebbe arrivato, prima o poi. «I portici di Bologna hanno senza dubbio le caratteristiche per entrare nella lista dell’Unesco, perché sono un elemento tipizzante della città». Corrado Azzollini è il direttore del segretariato regionale del Ministero dei Beni Culturali che ha sede in Strada Maggiore e ha ripetuto la sua teoria per giorni. Non ha dubbi che i portici siano un bene dal valore universale e l’ha ribadito più volte anche negli anni scorsi, a iter per la candidatura appena avviato. Anche quando, nell’ultimo periodo, il traguardo sembrava allontanarsi e il dossier tutto da rifare.

La gioia del sindaco

«Un’immensa soddisfazione e un grande riconoscimento che ci rende felici» è la prima dichiarazione del sindaco di Bologna Virginio Merola. «L’iscrizione dei portici di Bologna tra i siti patrimonio dell’umanità Unesco è il raggiungimento di un obiettivo da tempo perseguito ed è il riconoscimento del grande lavoro di questi anni portato avanti dalla vicesindaca Valentina Orioli e da tutta la struttura che ha dedicato a questa causa passione, competenza e capacità di relazione – argomenta il primo cittadino -. Un grande ringraziamento al ministero della Cultura, al ministro Dario Franceschini e alla sottosegretaria Lucia Borgonzoni, al Ministero degli Esteri col consigliere Paolo Bartorelli e all’Ambasciatore d’Italia presso l’Unesco Massimo Riccardo. Questo titolo rappresenta un grande onore e una grande responsabilità per Bologna, saremo all’altezza di questo riconoscimento».

Un impegno corale

Un lavoro di squadra confermato dalla controparte. «I Portici di Bologna sono patrimonio dell’umanità. Con il riconoscimento di oggi, l’Italia ottiene il terzo sito in questa sessione Unesco». Così il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, durante la seduta del 44/0 Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Fuzhou, in Cina, che ha confermato l’iscrizione per la città di Bologna e dei suoi portici tra i siti patrimonio dell’Umanità. «Grazie all’impegno e lavoro degli uffici del MiC, della diplomazia, dell’assessore Orioli con gli uffici del comune – spiega Borgonzoni -, Bologna e i suoi portici trovano il posto che spetta loro. Sono doppiamente entusiasta – conclude il sottosegretario MiC -, sia per il riconoscimento ottenuto dopo l’impegnativo lavoro che seguo ormai da anni, sia perché Bologna è la mia città».

Politici in festa

«È ufficiale ragazzi, che gioia». Così l’assessore alla Cultura e candidato sindaco di Bologna, Matteo Lepore, commenta la nomina dei portici a patrimonio dell’umanità Unesco. «Grandi Valentina Orioli e Federica Legnani che si sono battute per noi tutti- dice Lepore- e bravo Virginio (il sindaco Merola, ndr): te lo meriti. Grazie del supporto al ministero della Cultura e al ministro Dario Franceschini. A tutte le realtà che ci hanno aiutato è supportato. E adesso si festeggia». Lepore ci tiene anche a mandare «un abbraccio particolare ai cittadini della Barca. Ci siete anche voi dentro, con il vostro Treno». Esulta anche il deputato Pd, Andrea De Maria. «Un risultato importante per la mia città e per tutto il Paese- commenta De Maria- un riconoscimento doveroso a una eccellenza artistica e storica, unica nel mondo. Grazie alle Istituzioni che hanno lavorato a questo risultato, dal Comune di Bologna al ministero della Cultura». Anche per Michela Montevecchi, senatrice M5s, «la notizia dell’iscrizione dei Portici della mia amata Bologna tra i siti patrimonio dell’umanità mi riempie di gioia ed emozione. Il loro immenso valore architettonico, culturale e sociale, che da secoli accompagna la quotidianità di generazioni di cittadini, studenti, studiosi e visitatori, viene così riconosciuto e tutelato come un patrimonio caro e prezioso non solo per noi bolognesi ma per tutto il mondo».

28 luglio 2021 (modifica il 28 luglio 2021 | 13:23)

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