I Negrita, la nostra musica è un viaggio infinito

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‘L’uomo sogna di volare’ e a volte ci riesce davvero. Magari facendo come i Negrita, senza mai fermarsi su un territorio musicale ma invece esplorandolo, viaggiandoci dentro e percorrendone tutte, o quasi, le strade che un mondo geografico e di note offre, da Nord a Sud, passando per quello che sta in mezzo e arrivando fino al nuovo album ‘MTV Unplugged Negrita’, in uscita venerdì 26 novembre. Un live semiacustico registrato alla ‘vecchia’ da Pau, Drigo, Mac e tutta la ‘banda’ nella loro città. Musica diretta per un concerto vero, che per l’occasione è stato il protagonista dello storico format di MTV, quello dal quale sono passati tutti i grandi della musica. “Da Arezzo ad Arezzo per ironia della sorte – ha raccontato Pau – perché non fosse intervenuta la pandemia questo live l’avremmo registrato a Milano, al Teatro Dal Verme, dove era stato organizzato tutto per l’MTV Unplugged. Arezzo è casa e abbiamo registrato con una produzione amica. La cornice è stata meravigliosa perché finalmente abbiamo dato valore all’anfiteatro romano cittadino. Forse ci ha abituato la pandemia a lavorare in casa ed è andato tutto alla perfezione. Avevamo anche cominciato il tour suonando per la prima volta in assoluto ad Arezzo”.

Registrato lo scorso luglio l’album sarà disponibile in formato fisico (vinile e cd) e digitale mentre il live sarà in onda, per la prima volta, il 26 novembre alle 22 su MTV Music (canale Sky 132 e 704) e il 28 novembre alle 19 anche su VH1 (canale 67 del DTT, 22 di Tivùsat e 715 di Sky). Per l’occasione la band aretina ha riproposto molti dei suoi brani diventati dei ‘classici’ del repertorio in veste acustica e completamente riarrangiati. “Già in passato – ha commentato Drigo – siamo stati sul punto di chiamare un album ‘Unplugged’ ma poi ci hanno fatto notare che il nome era proprietà di ‘Mtv’. La sorte vuole che MTV ci abbia poi cercato per fare con noi l’unplugged originale. E’ stata una soddisfazione ed è un live vero, senza nessun ritocco e fatto alla vecchia maniera. E’ un qualcosa che a questo punto della carriera ci rende fieri”. In chiave acustica, i Negrita si erano già presentati in passato per un altro album. “Il live ‘Déjà Vu’ che facemmo nel 2013 – ha spiegato però Pau – era si un live ma da studio, che registrammo a Milano negli studi di Mauro Pagani. Quindi quello di oggi e quello di allora, pur essendo due album ‘acustici’, sono profondamente diversi. E’ stata una novità mettersi in gioco e all’aperto siamo riusciti a ricreare un palco tipico di una performance interna. Anche la copertina assomiglia molto a quella dell’unplugged dei Nirvana, però noi eravamo all’aperto”.

Tecnicamente il format vorrebbe anche che tutto sia suonato in acustico – ha spiegato Drigo – ma la parte delle chitarre elettriche faceva già parte del nostro set del tour. Abbiamo in parte cambiato il format, come aveva fatto Springsteen nella stessa occasione. Nell’album hanno messo lo zampino anche amici musicisti come Rkomi su ‘Rotolando verso Sud’, ma anche Manuel Agnelli (“gli Afterhours sono della nostra generazione ed era la prima volta che suonavamo insieme”) e Piero Pelù (“è il padre putativo di tutta la nostra generazione e per noi è stato un capo scuola”). “La musica – ha raccontato Pau – per noi è sempre stata un vero viaggio, anche nel vero senso geografico perché del viaggio ci siamo nutriti per creare la nostra musica. Siamo cresciuti in provincia dove tutto arrivava senza seguire una moda precisa. Per noi il rock era Dylan, gli Stones ma anche Bob Marley. Era tutto quello che non corrispondeva al pop e al mainstream. Veniamo da quel mondo e con quello ci siamo formati”. Altre epoche e altre musiche, che alla fine passano, fanno il giro e ritornano sempre.


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