I 5 Seconds of Summer “Travolgente tornare sul palco”

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“Tornare a suonare dal vivo dopo l’interminabile clausura del Covid ci ha dato una gioia travolgente e siamo stati così felici di suonare a Padova e Milano perché fin dal nostro debutto abbiamo stabilito un link speciale con il pubblico italiano che ha nei confronti della musica la stessa passione che abbiamo noi”. I 5 Seconds of Summer, la band australiana da poco entrata nel ristretto “Billions Club” (Il club dei miliardi) di Spotify con la super hit “Youngblood” e che sono anche l’unico gruppo della storia ad aver raggiunto direttamente il primo posto della classifica Bilboard 200 con i primi tre album, sono di nuovo nel pieno dell’attività: è da poco uscito il nuovo singolo “Me, Myself & I” mentre il 23 settembre sarà pubblicato il loro quinto album, “5SOS5” (5SOS è l’acronimo della band), realizzato con la collaborazione di alcuni produttori super star come Jason Evigan (Maroon 5, Dua Lipa, David Guetta, Jason Derulo), Jon Bellion (Justin Bieber, Halsey, Lauv), Pete Nappi (GAYLE, Madison Beer), e Mick Coogan (Charlotte Lawrence, Carlie Hanson). “Abbiamo passato mesi a pensare che il nostro nuovo album dovesse necessariamente rappresentare uno step in avanti nella nostra carriera, sia dal punto di vista musicale che di quello dei testi e che fosse il ritratto fedele di quello che siamo ora come band”- spiegano via Zoom Ashton Irwin e Calum Hood, rispettivamente batterista e bassista della band, due ragazzi empatici e gentili che danno l’idea di aver retto bene l’impatto con un successo clamoroso che li ha travolti fin dal primo brano. “Abbiamo una forte etica del lavoro – risponde Ashton – e sicuramente ci aiuta il fatto di essere in una band che per noi significa molto di più di quattro persone che suonano insieme, per noi la nostra ragion d’essere è proprio far parte di una band, costruire insieme un’attitudine nei confronti della musica e non solo”. Anche la gestazione di questo album ha seguito le regole del Covid. “Michael (Clifford) ha scritto l’80% del materiale a casa – racconta Callum – poi abbiamo pensato a chi avrebbe potuto aiutarci a realizzare le nostre idee e così poi ci siamo trovati a collaborare con quattro super star di cui eravamo fan. Per quel che ci riguarda, abbiamo un approccio umile al lavoro, più che produttori noi cerchiamo mentori che possano aiutarci a conoscere cosa significa suonare per registrare e perché, e cosa significa farlo dal vivo”. “Quello che conta di più – aggiunge Ashton – è raggiungere quella qualità che ci permette di non essere troppo diversi da quello che siamo dal vivo: esistono band che sono completamente diverse dal vivo e in studio, noi cerchiamo di colmare queste differenze, soprattutto cerchiamo di conservare quella carica, quel modo di accendersi che abbiamo sul palco e che non è solo il motivo per cui siamo in una band, è proprio la nostra ragion d’essere”. Dopo il tour europeo, i 5 Seconds of Summer faranno alcuni concerti in Messico e poi passeranno l’estate suonando attraverso gli Stati Uniti, una serie di show dove avranno la possibilità di testare dal vivo la forza dei nuovi brani, a cominciare dai singoli già usciti come “Complete Mess” e “Take My Hand” che dà anche il titolo al tour. “E’ il test migliore che ci sia per un pezzo nuovo perché puoi vedere fisicamente la reazione del pubblico che magari ancora non lo conosce- dichiara Ashton – Spesso è proprio questo il test che ci fa decidere che un brano diventerà un singolo”


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