Frasi sessiste, lascia il numero 1 di Tokyo 2020

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Rinviate causa Covid, falcidiate dalle esclusioni della ‘guerra mondiale’ sul doping e ora decapitate anche ai vertici dell’organizzazione. Non nascono decisamente sotto una buona stella le prossimi Olimpiadi di Tokyo, investite in ultimo dallo scandalo che ha travolto Yoshiro Mori: l’anziano ex primo ministro giapponese, presidente del Comitato promotore dei giochi, costretto a dimettersi per una raffica di frasi misogine deflagrate sui media di mezzo mondo come esempio d’una mentalità vetero-sessista non più perdonabile all’alba del 2021.

Mori, 83 anni, si era lasciato andare a borbottare sulla tendenza attribuita alla donne di “parlare troppo durante le riunioni”. Non senza ironizzare sull’incremento della presenza femminile nel board da lui guidato o aggiungere di confidare comunque che le sette donne cooptate comprendessero di dover stare “al loro posto”.


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