Francia, superato il picco: “abbiamo ripreso il controllo dell’epidemia”

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10.32 – Remuzzi: «Inutile fare previsioni per Natale, serve prudenza»
Inutile precorrere i tempi e fare previsioni in vista del Natale: occorre «buon senso e prudenza», bisognerà aspettare di conoscere l’andamento della curva epidemiologica Covid-19. E per intanto, «il meno contatti possibili» per frenare il diffondersi dei contagi. Lo ha detto il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, intervenendo a Studio24, su RaiNews24. A suo parere conta l’andamento dei ricoveri, e in particolare quelli nelle terapie intensive, per avere un quadro più definito della situazione.

10.16 – Anche il vaccino Janssen entra nella fase 3 di sperimentazione
Scatta la fase 3 della sperimentazione per un altro candidato vaccino contro il coronavirus. È di quello della Janssen, società farmaceutica che fa capo alla multinazionale della chimica Johnson&Johnson. È il terzo arrivato a questo passaggio fra quelli sviluppati in Gran Bretagna, dopo il prototipo messo a punto dall’Università di Oxford assieme all’AstraZeneca con la collaborazione dell’italiana Irbm di Pomezia (primo in assoluto in Occidente a entrare nella fase 3) e quello di Novavax. La fase 3 del vaccino Janssen, conferma il ministro britannico della Sanità Matt Hancock, inizia oggi e coinvolgerà 7000 volontari nel Regno Unito e 23.000 in altri Paesi. È un modello di vaccino «molto simile a quello di Oxford/AstraZeneca», ha detto a SkyNews Saul Faust, direttore del laboratorio di Southampton che coordina il progetto di ricerca.
Leggi anche: Vaccino in Italia, la bozza del ministero per la distribuzione

9.15 -Nursing Up: «In Italia si ammalano 500 infermieri al giorno»
Secondo un’ indagine portata avanti dal sindacato di categoria Nursing Up avviato il 5 novembre scorso, ogni giorno almeno mille operatori sanitari in piu’ rimangono infettati. E la meta’ sono chiaramente infermieri. Se il trend dovesse rimanere lo stesso e se cominciassimo oggi a ricalcolare il numero dei professionisti che si contagiano, arriveremmo al 15 dicembre con cifre da film del terrore. Ovvero 15mila infermieri ammalati di covid che andrebbero aggiunti ai 10mila che gia’ si calcolano dal 15 ottobre al 15 novembre».

9.31 -Francia, ministro Véran: «Superato il picco, abbiamo ripreso il controllo dell’epidemia»
La diminuzione del numero di nuovi casi di Covid-19 e il calo del tasso di incidenza portano a «credere che abbiamo superato il picco dell’epidemia» in Francia: lo ha detto per la prima volta dall’inizio della seconda ondata il ministro francese della Salute, Olivier Véran, affermando in un’intervista a un gruppo di giornali regionali francesi: «Abbiamo ripreso il controllo sull’epidemia».
Il numero di contagi dall’inizio dell’epidemia in Francia sta sfiorando i due milioni (qui i dati), ma Véran ha precisato: «Il numero di ingressi nei reparti di cure intensive o in rianimazione ha toccato ieri quota 270 in 24 ore, il livello più basso da 3 settimane».

Russia – 22.778 nuovi contagi, oltre 6mila a Mosca
Record di 22.778 nuovi contagi da Covid-19 in Russia, il numero più alto mai registrato in un giorno nel Paese dallo scoppio della pandemia. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, spiegando che sono a Mosca sono stati confermati 6.360 nuovi casi. Sale così a 1.948.603 il totale dei contagiati in Russia. Le autorità sanitarie locali hanno anche riferito di 303 morti per complicanze legate al’infezione nelle ultime 24 ore, aggiornando a 33.489 il totale dei decessi riconducibili al coronavirus.

9.23 – Gran Bretagna – I morti superano quota 52mila
I 52.000 decessi per Covid registrati in Gran Bretagna dall’inizio della pandemia rappresentano il numero più alto in Europa in cifra assoluta, ma non in rapporto alla popolazione (in base a questo calcolo Belgio e Spagna hanno un bilancio più pesante e l’Italia segue a poca distanza). Ieri il Regno ha intanto confermato una stabilizzazione dei nuovi contagi quotidiani (fermi sotto quota 25.000) dopo circa 10 giorni di lockdown nazionale bis in Inghilterra, con un numero di ulteriori morti calato a 168 (al netto della raccolta statistica tradizionalmente non del tutto completa del weekend), per il terzo giorno consecutivo inferiore all’Italia.

9.05 -Lopalco: «La velocità del contagio è ancora alto, rafforzare le misure di prevenzione»
«Ascolto con sconcerto parole di rassicurazione ed ottimismo intorno al fatto che la velocità del contagio “stia rallentando”. Il problema è che, se tutti lo ripetono, la gente alla fine ci crede». Lo scrive su Facebook l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, assessore designato alla Sanità della Regione Puglia. Lopalco analizza i valori dell’indice Rt delle Regioni, l’indice che misura il livello di contagiosità del Covid-19: «Molte regioni italiane – spiega – nelle ultime settimane hanno effettivamente fatto registrare valori di Rt stabili o addirittura in diminuzione. Cosa vuol dire? Che siamo fuori dal tunnel? Rt, se vogliamo utilizzare una metafora automobilistica, ci dice quanto una macchina stia accelerando. Ovvero di quanto la sua velocità aumenta ogni secondo. Se una macchina viaggia a 300 Km/h, anche se va a velocità costante e non accelera, se impatta contro un muro si fa male o no? Voglio dire: se la curva epidemica ha raggiunto dimensioni critiche, il numero di nuovi casi giornalieri non solo continuerà ad essere alto, ma in presenza di un Rt superiore ad 1 continuerà perfino a crescere. Rt pari a 1,5 significa che ogni 2 casi nel giro di un periodo di incubazione se ne creano 3. In questo momento, dunque, la epidemia di Covid-19 sta crescendo ad un ritmo superiore a quello dell’influenza. Con la differenza che l’influenza non necessita di tanti posti letto e terapie intensive». Quindi, «la pressione sui servizi sanitari nelle prossime settimane continuerà ad aumentare» e «si stabilizzerà solo quando il numero di nuovi ricoveri sarà pari al numero di dimissioni.

8.46 – Germania, Merkel: I numeri si stabilizzano ma troppo lentamente. Aumentani i militari mobilitati per l’emergenza, ora sono 20mila
I numeri (del Covid-19) si stanno stabilizzando. Ma troppo lentamente». Al direttivo della Cdu, Angela Merkel ha espresso stamani tutta la personale preoccupazione per gli sviluppi della pandemia in Germania, in vista di un incontro con i ministri presidenti dei Laender convocato per fare il punto sugli effetti del semi-lockdown partito il 2 novembre. Intanto Forze armate tedesche (Bundeswehr) hanno aumentato da 15mila a 20mila effettivi il contingente mobilitato per fornire assistenza amministrativa e logistica a Laender e comuni della Germania nella gestione della pandemia di coronavirus. «C’è da fare di più e vogliamo aiutare di più», ha dichiarato il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer

8.25 -Ministro della salute del Regno Unito: «Niente vaccinazioni fino al 2021»
Il ministro della Salute britannico Matt Hancock ha detto che nonostante i progressi con il vaccino anti Covid-19 procedano il più rapidamente possibile, la maggior parte delle persone nel Regno Unito non potrà essere vaccinato fino al prossimo anno. «Anche se avverrà il più velocemente possibile, la stragrande maggioranza delle persone sarà vaccinata nel corso del nuovo anno».
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8.23 -Pregliasco: «Ci sarà una terza ondata se faremo il “lberi tutti” a Natale»
«Sicuramente ci sarà un allargamento delle possibilità di movimento ma dovrà essere un Natale sobrio: un `liberi tutti´ ci porterebbe ad una terza ondata». Lo ha ribadito ad «Agorà» su Raitre Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto «Galeazzi» di Milano. «Dipende da noi, da come sapremo gestire la convivenza con il virus – ha spiegato Pregliasco – Dobbiamo essere consapevoli che quello che ci aspetta non è uno sprint ma una maratona».
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7.16 -Da oggi 12 hotspost in Piemonte per i tamponi rapidi
Puntare sui test rapidi per aumentare la potenzialità di screening e diagnosi: da oggi grazie al lavoro della Regione Piemonte e delle Asl si amplia la platea di cittadini che potranno effettuare, solo ed esclusivamente su prenotazione dei medici di medicina generale, i tamponi rapidi naso-faringei in uno degli hotspot dedicati predisposti sul territorio regionale. Intanto per i primi due giorni di attività le prenotazioni all’hotspot allestito nel parcheggio dell’Allianz Stadium riguardano cittadini provenienti non solo dalle Asl di Torino (Asl Città di Torino, Asl Torino 3, Asl Torino 4 e Asl Torino 5), ma anche dalle Asl di Alessandria, Asti e Vercelli. I risultati dei test rapidi naso-faringei sono disponibili circa 15 minuti.

16 novembre 2020 (modifica il 16 novembre 2020 | 10:46)

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