Enti promozione a Spadafora, coinvolgere tutti gli attori

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(ANSA) – ROMA, 07 NOV – Gli Enti di promozione sportiva
(Acsi, Aics, Asc,Asi, Cns Libertas, Csain, Csen, Endas, Msp,
Opes, Pgs, Uisp e Us Acli) hanno inviato una lettera al
ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo
Spadafora, nella quale hanno rappresentato una serie di
osservazioni sul testo della Riforma dello sport.
    “Gli EPS – si legge nella lettera – concordano che lo sport e
il movimento sono sempre più percepiti come uno
strumento di prevenzione in grado di rispondere alla domanda di
miglioramento della qualità di vita. Sono sempre più espressione
di un bisogno sociale, non più legato in modo esclusivo alla
competizione, ma collegato ad una richiesta individuale e
collettiva di benessere, di inclusione e coesione sociale,
nonché di educazione. Ecco perché non è più procrastinabile
un’azione legislativa che abbia come scopo quello di verificare
se l’intero corpus legislativo – fatto di una molteplicità di
provvedimenti emanati in tempi diversi – sia o non sia attuale
ed efficace per come il mondo dello sport è venuto a
conformarsi. Ed il gioco non potrà non
coinvolgere tutti gli attuali attori in campo”.
    Gli Enti di promozione sportiva hanno sottolineato che “una
riforma del nostro modello sportivo deve necessariamente basarsi
su questi assunti: più equilibrio tra promozione e competizione;
meno verticismo nella strutturazione del sistema, a favore di un
modello più inclusivo e partecipato; più investimenti in cultura
sportiva attraverso il reperimento di risorse da dedicare alle
istituzioni scolastiche e alle infrastrutture sportive”.
    “Siamo dispiaciuti – si legge – nel constatare che il testo
in nostro possesso non soddisfa molte delle citate priorità, in
particolare il tema della adeguata rappresentanza del mondo
degli Enti di Promozione, che da oltre 75 anni, nel nostro
Paese, sono impegnati a dare voce allo sport sociale;
preoccupazione già espressa nel documento inviato il 4 agosto”.
    (ANSA).
   


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