Elezioni Usa 2020, in quali Stati Trump può chiedere il riconteggio?

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La vittoria di Joe Biden nelle presidenziali americane è per ora appesa a 6 mila voti in Pennsylvania, a cui se ne aggiungerebbero poi 1.000 in Georgia, 11 mila in Nevada e 47 mila in Arizona. Sono numeri risicati e, per questo, l’ufficialità di questa vittoria potrebbe richiedere ancora parecchi giorni.

Appellandosi al margine ristretto, Donald Trump ha già chiesto il riconteggio in Michigan (dove Biden ha un vantaggio di 146 mila voti, il 3%) e Wisconsin (il vantaggio è invece di 20 mila voti, lo 0,6%), e molto probabilmente lo chiederà in ognuno degli altri Stati. (Qui la nostra mappa elettorale interattiva).

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Per il riconteggio però le regole variano da Stato a Stato:

• In Pennsylvania il segretario di Stato Kathy Boockvar è obbligata dalla legge a indire un riconteggio entro il 12 novembre se il margine è inferiore allo 0,5% dei voti. Biden ha per ora un vantaggio dello 0,1%. Il secondo conteggio andrebbe finito entro il 24 novembre. Quando siamo arrivati al 95% dello spoglio, sessanta ore circa dopo la chiusura dei seggi, l’ex vicepresidente ha 5.587 voti di vantaggio su Trump.

• In Arizona la legge statale richiede un riconteggio obbligatorio quando lo scarto fra i due candidati è inferiore all’1% dei voti. Per ora è di 1,5 punti a favore di Biden che, con lo spoglio fermo al 90%, ha un margine di 47.052 voti.

• In Nevada chi perde le elezioni può richiedere un secondo conteggio entro tre giorni lavorativi, indipendentemente dal margine, ma deve coprire il costo delle operazioni. Se dovesse poi risultare vincitore, la somma sarebbe restituita. Lo spoglio è ancora fermo all’89%, il vantaggio di Biden è di 22 mila voti, l’1,77%.

• In Georgia un candidato può richiedere il riconteggio, ma solo se il margine è inferiore allo 0,5% dei voti. Al momento, quello di Biden è dello 0,1%. L’ex vicepresidente ha ora — con lo spoglio arrivato al 98% — un margine di 1.097 voti.

• In Michigan il riconteggio è automatico se il margine fra i due candidati è di massimo 2 mila voti. Un candidato però può richiederlo entro due giorni se sostiene di essere stato vittima di frode, e di avere legittime possibilità di vincere le elezioni. Biden ha un vantaggio di 146 mila voti, il 3%.

• In Wisconsin, la legge statale permette a un candidato di chiedere un riconteggio quando il margine è inferiore all’1%. Biden per ora è allo 0,6%, con 20 mila voti di vantaggio.

Trump può dunque chiedere il riconteggio dei voti in ogni Stato, tranne in Arizona: anche se Nate Silver, uno dei maggiori esperti di politica statunitensi e fondatore del sito fivethirtyeight, sottolinea che i riconteggi «possono solitamente spostare il risultato quando lo scarto è di centinaia, a volte migliaia di voti: non decine di migliaia».

Se le leggi variano da Stato a Stato, a livello federale il termine ultimo per dirimere ogni controversia sul conteggio è fissato all’8 dicembre — quindi ci sarebbero ancora un mese e due giorni — perché il 14 dicembre si riunisce il collegio elettorale degli Stati Uniti per ratificare l’elezione del presidente americano, che presterà giuramento inderogabilmente il 20 gennaio 2021.

6 novembre 2020 (modifica il 6 novembre 2020 | 18:00)

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