Droga: traffico di hascisc, pene ridotte in appello

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Quattro assoluzioni e pene ridotte in appello per gli altri imputati. E’ l’esito del processo di secondo grado a 14 presunti componenti di un’organizzazione finita nelle maglie dell’indagine ‘Double game’ della squadra mobile di Bologna che a settembre 2018 eseguì 18 misure cautelari, tra cui alcune per associazione finalizzata al traffico di droga. Per l’accusa si trattava di un gruppo specializzato nell’importazione dal Marocco di ingenti partite di hascisc, destinate a rifornire il mercato dello spaccio di varie città, e importanti quantità furono sequestrate su un’imbarcazione a Marina di Pisa e alle porte di Milano.

Alla guida del gruppo, secondo l’accusa, c’erano Francesco Massimiliano Cauchi, Marco Bruno Bernini e un terzo uomo giudicato separatamente. Per il primo, già coinvolto a Milano, nell’ambito di un’altra indagine, in un sequestro di quindici milioni di euro in contanti trovati a casa del padre a giugno, i giudici della Corte di Appello bolognese hanno escluso l’aggravante del numero delle persone associate e hanno ridotto la pena da 17 anni e quattro mesi a 12 anni e otto mesi. Cauchi era difeso dall’avvocato Gaetano Insolera. Bernini, difeso dall’avvocato Filippo Molinari, si è visto anche riconoscere l’attenuante di essersi adoperato per assicurare le prove del reato e la sua condanna è passata da 16 anni a sette anni e quattro mesi.

Calano le pene anche per gli altri otto imputati, che in primo grado avevano avuto condanne fino a dieci anni, mentre ora la più alta è sei anni e due mesi. Erano difesi dagli avvocati Matteo Murgo, Emilio Paolo Rogari, Maurizio Nasti, Riccardo Carloni, Francesca Cascione, Domenico Mirko Perlino, Andrea Mancini. Quattro, invece, le assoluzioni per non aver commesso il fatto.


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